FIRENZUOLA – Sulla vicenda dei profughi a Firenzuola interviene il proprietario dell’immobile, la cosiddetta “Villa del Faraone” dove attualmente sono alloggiati 29 richiedenti asilo provenienti dall’Africa e inviati a Firenzuola dalla Prefettura (articolo qui). Questa la nota di Angelo Reali.
Faccio riferimento agli articoli apparsi nei giorni scorsi su alcuni quotidiani nazionali relativamente alla vicenda dei migranti a Firenzuola. In qualità di imprenditore nel settore delle costruzioni e proprietario dell’immobile nel quale gli stessi sono stati ospitati mi preme precisare quanto segue.
Premetto che ho acquistato l’immobile con annesso un terreno edificabile alcuni anni fa, investimento condiviso dai vertici della Banca del Mugello, che ringrazio, allora come oggi, per aver sempre sostenuto la mia società anche in momenti difficili.
Ci siamo entrambi impegnati a favorire il benessere del territorio nel rispetto di valori morali e cristiani, affinché essi possano essere patrimonio della comunità.
Alcuni mesi fa mi sono incontrato con il sindaco di Firenzuola per comunicare la mia disponibilità ad utilizzare la struttura qualora l’amministrazione stessa avesse necessità di alloggiarvi persone bisognose, sia residenti che al di fuori del territorio comunale.
Il sindaco dunque conosceva da tempo la possibilità di un utilizzo per l’accoglienza dei migranti e anzi, in quell’occasione mi riferiva che già da mesi “giravano certe voci”.
Mi stupisco di tanto clamore e di tale comportamento, considerando che ho ritenuto atto dovuto informare preventivamente il sindaco, e soprattutto mi indigno quando sento dire che una residenza decorosa non è adatta ai profughi .
Indicare l’immobile come “la Villa del Faraone” produce inoltre una visione distorta e strumentalizza i fatti, poiché trattasi, tenuto conto degli standard medi odierni, di una buona abitazione come ne esistono altre in zona.
Ad esclusione di alcuni facinorosi, che hanno cercato di infiammare gli animi, ritengo che la comunità di Firenzuola sappia cos’è l’accoglienza ed auspico pertanto vivamente che il primo cittadino rifletta su ciò e, pur nella diversità di vedute, metta in atto le soluzioni più opportune, costruttive e di buon senso.
Colgo l’occasione per ringraziare il Prefetto e i suoi collaboratori per l’impegno profuso nella gestione di una problematica così grave ed auguro buon lavoro alla società che gestisce l’accoglienza dei profughi in questione, ai quali, sono certo, insieme alla comunità di Firenzuola e alle sue istituzioni, saprà dare dignità e opportunità per una vita migliore.
Angelo Reali
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 agosto 2016







