FIRENZUOLA – Il comune abbassa la tassa sui rifiuti. Di recente la giunta Scarpelli ha infatti deciso di ridurre, del 9%, la TARI. Una diminuzione rispetto al 2015, applicata a tutte le utenze sia residenziali, prime e seconde case, che produttive.
“E’ ancora un momento difficile per l’economia locale e per i bilanci familiari -dice il sindaco Claudio Scarpelli- e spero che pur trattandosi di una riduzione limitata, possa essere apprezzata dagli utenti. Abbiamo ottenuto questa riduzione attraverso un attento lavoro di revisione del piano finanziario proposto dal gestore, e questo ci ha consentito dei risparmi. Abbiamo fatto cioè, assieme ad Atersir, organismo di controllo della Regione Emilia Romagna di cui anche il nostro comune fa parte, una revisione del piano finanziario rifiuti predisposto dal gestore, passato da 1.467.962 del 2015 ad euro 1.348.344 di quest’anno, importo comprensivo di tutte le voci di spesa e tasse provinciali previste dalla normativa vigente.”.
“La riduzione -spiega il sindaco- è retroattiva, avendo valore dal primo gennaio 2016: così nella ultima bolletta, in arrivo nelle prossime settimane, sarà ricalcolato l’importo dovuto, tenendo conto degli acconti fino ad oggi pagati con le rate precedenti, che facevano riferimento alle tariffe 2015, più alte del 9%. Nella medesima bolletta saranno inoltre accreditati gli eventuali sconti maturati per la raccolta differenziata dei rifiuti conferiti direttamente alla Stazione Ecologica durante l’anno 2015”.
Il comune fa anche alcuni esempi: “una persona che vive da sola con casa da 80 mq. passa da 134 a 120 euro, mentre la medesima abitazione occupata da una famiglia di 3 persone passa da 266 a 241 euro l’anno; un bar da 100 mq. passa da 1522 a 1400 euro, mentre per un ristorante da 200 mq. di superficie la tassa applicata per il 2016 sarà di 3715 euro rispetto ai 4042 pagati nel 2015”.
Scarpelli abbassa ai cittadini la tassa rifiuti e dice no al “porta a porta”. Facendo riferimento anche alla decisione dei comuni mugellani di passare, prossimamente a questo nuovo sistema di raccolta. Fatto che comporterà un sensibile aumento delle bollette -fino al 20%-.
“Il porta a porta -dice Scarpelli- non mi convince. Intanto in un comune esteso come Firenzuola i costi sarebbero insostenibili. E con la raccolta porta a porta si tornerebbe a sistemi di quarant’anni fa, obbligando le famiglie a tenersi in casa i rifiuti, spesso anche per più giorni.
E’ vero che vi sarebbe un beneficio ambientale, perché avvieremmo più rifiuti al riciclo, ma i costi per i cittadini sarebbero eccessivi”.
Il sindaco di Firenzuola eccepisce anche su altri aspetti: “L’altro ieri ero a Bologna, dove si fa il porta a porta, e tutti quei sacchetti sotto i portici non era un bel vedere. Non credo proprio che si migliori il decoro urbano con i rifiuti posizionati fuori del portone. Credo piuttosto che oggi con le tecnologie che abbiamo l’ideale sarebbe una separazione delle varie tipologie dei rifiuti a valle, ovvero dopo la raccolta, senza obbligare il cittadino a fare la selezione e senza dover fare vari tipi di raccolta ben più onerosi. E anche per la qualità dell’aria, con il porta a porta non ci andremmo a guadagnare: far girare dieci camioncini rispetto a uno solo è sicuramente più inquinante…”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 ottobre 2016




