BORGO SAN LORENZO – Fino a poco tempo fa Bruno Corsi spesso lo trovavi nel corso Matteotti. O a camminare, o seduto su una delle panchine in ghisa. Sempre sorridente, sempre il primo a salutare. Un borghigiano vero, conosciuto da tutti.
Tanti lo ricordano soprattutto come l’uomo del solfeggio. Insegnava infatti solfeggio alla scuola comunale di musica “Marco da Gagliano”, nel palazzo del Podestà a Borgo San Lorenzo. Lì, al primo piano, tanti ragazzi e ragazze, prima di imparare a suonare il pianoforte e la chitarra, dovevano passare da lui. E sul metodo “Bona”, quarti e sedicesimi, note e pause erano insegnati da Bruno Corsi, con tanta pazienza, calando e alzando sul tavolo la sua mano destra, u-no, du-e, tre-e, qua–ttro. Una vita, davvero, per la musica: prima Bruno aveva a lungo suonato il violino; per poi istradare nel mondo della musica il suo figlio, Marco, docente al Conservatorio Cherubini di Firenze, e organista di grandissimo valore.
Ora Bruno ci ha lasciato. Oggi, 2 gennaio, si è tenuto il funerale. Lo ricorderemo con grande affetto. E chissà che già non sia a far solfeggiare col suo sorriso, angeli e cherubini.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 gennaio 2017


