
BORGO SAN LORENZO – Il Ciclo Club Appenninico di Borgo San Lorenzo pedala… da 110 anni, e non è affatto stanco. Anzi, il prestigioso anniversario, per una tra le più longeve società sportive d’Italia, ha dato nuovi stimoli al club borghigiano che si è aggiudicato per quest’anno doppiamente speciale – per i 110 anni e per il passaggio del Giro d’Italia – l’organizzazione del campionato toscano categoria allievi Terzo Trofeo Pasticceria Italia, che si terrà il prossimo 25 giugno.

“Organizzeremo cinque gare – dice Stefano Rossi – nel 2017: quella del primo maggio a Luco, “Coppa dei lavoratori”, per la categoria esordienti, poi il campionato toscano a giugno, poi ancora due corse dei giovanissimi il 23 luglio a San Piero a Sieve e il 27 agosto a Borgo San Lorenzo. Quest’ultima con una particolarità: finora la facevamo a Rabatta, quest’anno invece si terrà intorno ai giardini del Comune, con l’accordo dell’amministrazione comunale favorevole a organizzare eventi nel centro. E infine, la classica “Coppa della Liberazione” per la categoria allievi, giunta alla sua 72^ edizione, una delle gare più antiche d’Italia, promosso dall’ANPI: una corsa che ha trovato nuovi motivi di interesse anche con la modifica del tracciato, reso più impegnativo: abbiamo inserito infatti inserito la salita delle Salaiole, ed è stata cosa riuscitissima: c’era tantissimo pubblico sulla strada, sembrava di essere al Giro d’Italia. Lo riproporremo anche quest’anno”. “Non solo – aggiunge Rossi – per l’occasione del centodecimo anniversario organizzeremo la presentazione del nuovo libro di Bruno Confortini, dedicato ai ciclisti professionisti del Mugello; e uniremo questo evento alla celebrazione del nostro anniversario”.

La società è in salute anche per quanto riguarda le nuove leve: “Quest’anno – dice il presidente – abbiamo 7 allievi, 13-14 giovanissimi, e da qualche anno abbiamo instaurato un rapporto con la Gastone Nencini di Barberino, per evitare sovrapposizioni: avevamo due categorie allievi nella stessa area, e non avevamo la categoria esordienti. Ora ci siamo messi d’accordo, loro fanno gli esordienti, noi gli allievi, e così i giovani atleti del Mugello rimangono comunque in zona, senza essere costretti ad andare a Firenze. Sì, siamo super-contenti della situazione della società: negli ultimi anni eravamo rimasti un po’ bassi, mentre adesso siamo tornati presenti. E abbiamo una buona dotazione di mezzi, con due ammiraglie e un furgone, i giusti sponsor e soprattutto la collaborazione del paese, la partecipazione, a cominciare dai genitori dei ragazzi”.
Non è poco, dopo centodieci anni…
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 marzo 2017


