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MUGELLO – L’Ultra Trail Mugello (articolo qui) è la manifestazione al quarto anno, organizzata da Mugello Outdoor Asd e dall’Unione montana dei comuni, con partenza da Badia di Moscheta a Firenzuola che è svolta il 30 aprile su due tracciati nel complesso forestale Giogo-Casaglia nelle relative competizioni, il primo da 60 km con un dislivello di 3200 metri e il secondo da 23,5 km con 1280 metri di differenza di quota. Questa edizione ha raccolto 746 iscritti, con 25 nazioni rappresentate, gestita da 250 volontari dislocati nei 7 rifugi dove è stato offerto ristoro e supporto agli atleti.

Per quanto riguarda i podi 2017, nella 60 km ha primeggiato Luca Carrara con 5:50:53, seguito da Michael Dola con 6:01:55 e da Enrico Bonati 6:25:48; per le donne vince Cristiana Follador con 7:04:15, secondo posto per Sonia Locatelli con 7:16:39, terzo per Katia Fori 7:25:31. Nella 23 km arriva primo il giovane Eddj Nani con 1:59:37, raggiunto da Daniele Cappelletti con 2:03:01 e Luca Balducci con 2:10:33; il podio femminile è composto da Monica Gaspari 2:29:31, Lara Mustat 2:35:25 e Daniela Fulani 2:37:25. Piero Sisti della Mugello Outdoor commenta in un’intervista le novità e i record della manifestazione 2017.

Quanti atleti hanno partecipato e poi completato i due tracciati? Complessivamente abbiamo avuto 746 iscritti, sono partiti in 710. Gli arrivi poco sotto i 700 con 24 ritiri sulla lunga e 4 sulla corta, piccoli infortuni, ma in questo sport è fisiologico, si corre nel bosco. Comunque quest’anno il tempo ci ha aiutato, il clima era perfetto, non caldo, ma soleggiato.

Quali sono state le principali novità della gara, gli aneddoti? A differenza di altre competizioni abbiamo un format molto standardizzato. La gara è quella degli anni precedenti, così come il percorso che non cambia. Come novità partiamo dagli sponsors, con gli ingressi di Scott, capitanata dal campione Marco Poletti, leggenda nel mondo dello skyrunning, che ci ha onorato partecipando alla 23 km, e di Zio Baffa, un progetto particolare del mondo del vino, promosso dalla Castellani Wine, che con 25 milioni di bottiglie vendute nel mercato americano è il secondo produttore al mondo nel suo settore. In America hanno cercato di catalizzare i giovani attraverso il surf con il messaggio del bere “bene”. L’azienda, che produce per questo progetto tre etichette biologiche, voleva entrare anche nel mercato italiano e hanno individuato lo skyrunning come lo sport che più si avvicinava come spirito al surf. Hanno quindi cercato la migliore gara da andare ad affiancare e hanno scelto l’Ultra Trail Mugello. Tra gli sponsors fondamentali c’è poi la Cooperativa Agricola di Firenzuola che ci ha fornito la carne per tutti i punti ristoro, non so quanti chili di salsiccia e rosticciana sono finiti, e l’azienda Poggio del Farro che ci ha aiutato a comporre i pacchi gara. Sul nostro territorio abbiamo tante persone e aziende che lo amano e che hanno creduto a questa nostra iniziativa per promuoverlo. I trofei della 60 km per gli atleti Carrara e Follador sono stati realizzati dagli artisti Luca Mommarelli e Luca Cannavicchio.

Parlando di eccellenze e di campioni avete ospitato quest’anno anche la federazione italiana di Skyrunning. E ci sono stati dei record. Sì, una rappresentanza della squadra giovanile e senior è stata per tre giorni qui a Moscheta per fare corsi e correre insieme. A luglio gli aspetta un grande impegno, il mondiale, e con noi è stato il loro primo ritrovo in quest’anno. Questi ragazzi si sono dimostrati all’altezza, infatti il podio della gara corta è stata dominato da questi atleti. Nella 23 km abbiamo un record, il sei volte campione del mondo Marco De Gasperi era stato l’unico ad aver chiuso il percorso sotto le due ore con 1:51, quest’anno Eddy Nani, un ragazzo di 23 anni l’ha fatto in 1:59. Un altro record è stato quello del primo classificato nei 60 km Luca Carrara che ha abbassato di quasi cinque minuti il risultato di due anni fa. L’anno scorso ci provò, ma purtroppo sbagliò percorso. Sempre nella gara lunga, avere tre donne sul podio con tempi nelle 7 ore è un altro dato da sottolineare.

Quest’anno avete composto anche un vostro team fotografico ufficiale. Sì, fatto da volontari che negli anni precedenti si erano sempre prestati a stare con gli ombrelli sotto l’acqua per ore. Il gruppo è capitanato da Lorenzo Manfriani, grande fotografo e alpinista, nonché uno dei fondatori della Mugello Outdoor. Hanno scattato ben 15000 immagini che ben presto saranno disponibili, ho già visto svariate centinaia di foto e sono bellissime. E tra una settimana avremo anche il nuovo film su Ultra Trail Mugello, a cui teniamo tantissimo perché rappresenta il punto di ripartenza per l’anno successivo.


Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 maggio 2017




