
BORGO SAN LORENZO – Sabato 27 e domenica 28 maggio il gruppo scout di Borgo San Lorenzo festeggia il trentennale della propria attività. Lo fa attraverso una giornata di festa ai Salesiani che partirà dalle 18.30 di sabato con una cena, bivacco e spettacolo serale, e domenica alle 15.00 con la Santa Messa celebrativa. Per partecipare è possibile confermare la presenza scrivendo all’indirizzo mail del gruppo oppure telefonando a Stefania al numero 349.6404912
Su questo evento il gruppo ci ha inviato questo testo, che qui pubblichiamo:
“Un giorno o l’altro, girando per le strade di Borgo, vi sarà sicuramente capitato di incontrare una ragazza o un bambino in uniforme scout. È successo perché sono ben 30 anni che bambini, ragazzi e adulti girano per le strade di Borgo in uniforme. In questi 30 anni, da quando il gruppo scout Borgo San Lorenzo I è stato fondato, l’esperienza è cresciuta, e oggi ne fanno parte ragazzi e ragazze che arrivano da tutto il Mugello: da Barberino e da San Godenzo, passando da Scarperia, San Piero, Vicchio…

Le esperienze dei ragazzi non si sono però fermate al Mugello: in questi ultimi anni il gruppo ha portato il nome di Borgo san Lorenzo a Santiago, nelle terre confiscate alla mafia a Catania, in Abruzzo, nel post terremoto che devastò L’Aquila e in piazza San Pietro nel giugno 2015, dove il Santo Padre Francesco ha salutato gli scout dell’AGESCI in questo modo:
Vi dirò una cosa – ma non vantatevi! -: voi siete una parte preziosa della Chiesa in Italia. Grazie! Forse i più piccoli tra voi non se ne rendono bene conto, ma i più grandi spero di sì!

In particolare, voi offrite un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa verso i fanciulli, i ragazzi e i giovani. I genitori ve li affidano perché sono convinti della bontà e saggezza del metodo scout, basato sui grandi valori umani, sul contatto con la natura, sulla religiosità e la fede in Dio;

un metodo che educa alla libertà nella responsabilità. Questa fiducia delle famiglie non va delusa! E anche quella della Chiesa: vi auguro di sentirvi sempre parte della grande Comunità cristiana.

Ma soprattutto ci ha lasciato un mandato, un invito che ci è caro e che qui riportiamo: ‘C’è una cosa che mi sta particolarmente a cuore per quanto riguarda le associazioni cattoliche, e vorrei parlarne anche a voi.

Associazioni come la vostra sono una ricchezza della Chiesa che lo Spirito Santo suscita per evangelizzare tutti gli ambienti e settori. Sono certo che l’Agesci può apportare nella Chiesa un nuovo fervore evangelizzatore e una nuova capacità di dialogo con la società.

Mi raccomando: capacità di dialogo! Fare ponti, fare ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri. Voi fate ponti, per favore! E col dialogo, fate ponti’.

È con questo spirito, con la voglia di essere un ponte nella nostra comunità e con l’entusiasmo che da sempre ci contraddistingue, che proprio nel trentesimo anniversario del nostro gruppo ci prepariamo ad affrontare i prossimi 30 anni di vita continuando ad educare i giovani secondo i valori dello scoutismo.
Quest’anno ricorrono anche 25 anni dalle tremende uccisioni dei giudici Falcone e Borsellino: la memoria che ci ha guidati in questi anni ci ha spinti su sentieri inesplorati, ha creato germogli nuovi, ha tenuto viva la fiamma della giustizia. Il giudice Borsellino così si rivolge all’Agesci durante il funerale del giudice Falcone dicendo: noi arrestiamo i padri, voi educate i figli!
Nel centenario di nascita dello scoutismo cattolico ci fa piacere dirvi: noi ci siamo!“
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 maggio 2017




