
VICCHIO – Unicoop sospende la completa fornitura di formaggio dal Forteto a seguito della notizia della buccia del pecorino che sarebbe stata trattata con l’acido deidroacetico (articolo qui), non consentito dalla normativa comunitaria europea. Ne ha dato notizia il 5 agosto il Corriere Fiorentino, articolo firmato Giulio Gori. “Quando da parte delle autorità competenti viene denunciato qualcosa su un fornitore, noi lo sospendiamo in via precauzionale – dicono da Unicoop – abbiamo preso questa decisione in attesa di avere chiarimenti”. Non solo il pecorino, ma tutto il formaggio che sarebbe dovuto partire dal Forteto verso i supermercati è rimasto fermo nei magazzini vicchiesi dell’Azienda casearia. Dalla Procura intanto arrivano gli aggiornamenti: le tredici taniche sequestrate non contengono l’acido incriminato quindi sono state restituite alla Cooperativa, ma restano i sigilli per le mille forme di pecorino prodotte nei mesi scorsi, rivestite con l’additivo. Questo secondo le indagini dell’Istituto di qualità per la repressione delle frodi in commercio e per cui è indagato il presidente del Forteto Ferdinando Palanti. L’acido deidroacetico sarebbe stato acquistato da un’azienda spagnola, distribuito in Italia da una società con sede a Reggio Emilia e usato come antimuffa. “Il Forteto – dice Palanti – ha subito l’errore del suo fornitore e intende porre in essere tutte le azioni possibili per tutelare la propria immagine e la qualità dei prodotti”. Sostanzialmente si dichiarano anche loro vittime e riversano sulla società spagnola che ha venduto il prodotto l’esclusiva responsabilità.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 agosto 2017


