MUGELLO – Non fa davvero una bella figura il Mugello, nell’impegno per la raccolta differenziata dei rifiuti. La legge ha fissato come obiettivo una raccolta di rifiuti da mandare al riciclaggio pari al 65%. Ma il Mugello è parecchio lontano. Come ogni anno la Regione Toscana ha pubblicato i dati, comune per comune, che per il 2016 sono calcolati con parametri un po’ diversi -rendendo problematico un confronto con gli anni precedenti-. Ma la tendenza è comunque negativa.
L’unico Comune mugellano che è riuscito a raggiungere, e superare, la soglia imposta per legge è Dicomano (articolo qui), con il 74.41% ed una produzione di rifiuti di 478 kg per persona, facendo però un passo indietro rispetto al 2015 in cui era arrivato all’81.89%.
Guarda caso Dicomano è l’unico comune della vallata che ha un diverso gestore, quello della Val di Sieve, l’AER, mentre l’Alto Mugello è gestito dall’emiliana Hera Servizi, mentre tutti i comuni del basso Mugello, Vaglia compresa, sono serviti da Alia (ex-Publiambiente).
Secondo la media di raccolta evidenziata da Ato – Toscana Centro, tra Mugello e Valdisieve, si arriva ad uno scarso 55.43%. Un risultato nettamente ribassato dal contributo mugellano, situazione che non cambia ormai da alcuni anni, anzi è in calo.
Di seguito le percentuali della raccolta differenziata nei Comuni del Mugello:
Barberino di Mugello 37.37% – con una produzione di rifiuti di 661 kg per ciascun abitante
Borgo San Lorenzo 42.51% ( – 2% rispetto al 2015) – 550 kg Pro capite
Scarperia e San Piero 36.10% – 562 kg pro capite
Vaglia 36.33% – 496 kg pro capite
Vicchio 36.37% ( + 1%) – 529 kg pro capite
Marradi 37.84% (+ 1.5%) – 620 kg Pro capite
Palazzuolo sul Senio 31.55% (- 3%) – 670kg Pro capite
Firenzuola 22.24% ( – 3%) – 678kg Pro capite
Tra questi dati, comunque negativi, spicca, la bassissima quota di raccolta differenziata in Alto Mugello, con Firenzuola addirittura abbondantemente sotto il 30%. E fa impressione il fatto che ogni anno ciascun mugellano produce 6 quintali di nettezza: solo nel 2016 il Mugello ha prodotto circa 60.000 tonnellate di rifiuti, una quantità enorme.
Questi bassi numeri dipendono anche dai gravi ritardi nell’introduzione del porta a porta, continuamente rinviato, ma pongono anche il problema di una riduzione degli scarti, degli imballaggi, dei rifiuti in genere a monte. E di una maggiore educazione e senso di responsabilità da parte dei cittadini, oltre che di un maggiore impegno da parte delle amministrazioni locali.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 ottobre 2017




1 commento
Grazie mille per l’invio, è stata una graditissima sorpresa quella di ricevere la vostra bella rivista che fino a pochi anni fa ricevevo in formato cartaceo.
Purtroppo, un po’ per impegni di lavoro ma anche per l’età che, inesorabilmente, ogni giorno avanza, mi è sempre più difficile venire in Mugello anche se il Casentino in fondo è a due passi ………….
Il tuffarmi tra le pagine del “FILO” mi fa sentire di nuovo costì, attorniato dai tanti amici del “PhotoClubMugello” e non solo.
Grazie mille di nuovo !!!!!!!!!!!
Geppi Pieri