
SCARPERIA E SAN PIERO – Ieri abbiamo pubblicato un nostro articolo (clicca qui per leggerlo) sulla situazione “acustica” dell’attività motoristica al Mugello Circuit. Le segnalazioni di alcuni residenti, lo ribadiamo, non hanno mai, ripetiamo mai, messo in discussione il ruolo dell’autodromo. Neppure di cancellare o ridurre gli eventi del calendario agonistico o amatoriale. Tutti sono convinti che sia la prima risorsa turistica del territorio e fonte di lavoro. Propongono di rivedere le modalità di uso della pista e di migliorare le procedure antirumore. Per questo ospitiamo un commento al nostro articolo, ripreso dalla pagina Facebook, di un lettore che, oggettivamente, spiega il senso della questione.
Il fatto è che l’autodromo di Scarperia è l’UNICO in tutta Italia a non imporre l’obbligo del silenziatore nelle giornate dedicate alle prove libere amatoriali, e questa caratteristica è tale da attrarre i fanatici del rombo dei motori che giudicano il nostro autodromo più ambito proprio perché consente di correre senza silenziatore. Tutti gli altri autodromi italiani, anch’essi vicini alle case, adottano questo dispositivo per l’attività amatoriale, non si capisce perché solo l’Autodromo del Mugello debba fare eccezione. Eppure andrebbe considerato che l’uso del silenziatore comporta una minima perdita di potenza del motore e di conseguenza una perdita di velocità, pari a 3-5 km. all’ora, irrilevante quando non si tratta di gare. E’ necessario operare una distinzione tra l’attività del MotoGP e altre gare che durano pochi giorni e che hanno un indotto economico notevole portando davvero turismo, dalle attività amatoriali di prove libere che occupano i 4/5 dei 300 giorni di deroga, alle quali viene consentito di correre con lo scarico a cielo aperto, procurando così un disturbo costante e insopportabile: l’unico soggetto che ne trae vantaggio è la gestione interna dell’autodromo (a volte neanche tanto, per la circolazione di moto veramente esigua, anche inferiore alla decina in un giorno), senza procurare alcun indotto, anzi il turismo culturale, naturalistico, escursionistico, molto presente nella nostre strutture agrituristiche e B&B, ne viene danneggiato. Durante le gare ufficiali è giustificabile concedere una deroga (da considerare per quello che è, un’eccezione) ai limiti di emissioni acustiche, e quindi una deroga dall’obbligo di usare i silenziatori, perché anche una minima perdita di potenza dei motori può essere determinante per l’esito della gara, ma in tutti gli altri giorni, quelli cioè dedicati alle prove libere amatoriali, non si dovrebbe concedere nessuna eccezione, e dovrebbe restare valido l’obbligo dei silenziatori, come si fa in tutti gli altri autodromi d’Italia.
Paolo Castelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 novembre 2017



5 commenti
Io corro in moto a livello amatoriale in tanti autodromi d’Italia come Imola, Misano,franciacorta, Cremona, Monza quando si poteva, e Mugello. Il silenziatore l’ho sempre avuto così come tutti gli altri che ci corrono. Forse non avete idea di cosa vuol dire togliere un silenziatore ad una moto. Spacca i timpani a tutti quanti, figuriamoci se il silenziatore non lo avesse nessuno.
Non sono d’accordo con Paolo Castelli, che per altro so che vive lontano dall’autodromo e quindi non capisco che noia gli dia l’autodromo. Se vogliamo fare polemica facciamola ma non paragoniamo autodromi come Imola e Misano che sono in citta’ Ma il Mugello no. E vero che in alcuni giorni il rumore si sente più forte ma dipende anche dal vento. Questa struttura va forse sfruttata meglio nel senso che potrebbe rendere di più come indotto se per esempio alle 20 chiudesse e lasciasse i suoi frequentatori frequentare i paesi circostanti con benefici per l’indotto. Questa struttura e’ il “motore” di questa area. Immaginatevi se non ci fosse questo indotto cosa sarebbe il Mugello. Quanti vengono in Mugello come turisti? Non scherziamo ! In Mugello ci sono più di 500 strutture vogliamo provare a contare quanti turisti toccherebbero a ciascuna senza autodromo? L’autodromo va sfruttato di più, lasciamogli fare il suo lavoro a condizione che lui ci lasci fare il nostro.
Non sono d’accordo con Paolo Castelli, che per altro so che vive lontano dall’autodromo e quindi non capisco che noia gli dia l’autodromo. Se vogliamo fare polemica facciamola ma non paragoniamo autodromi come Imola e Misano che sono in citta’ Ma il Mugello no. E vero che in alcuni giorni il rumore si sente più forte ma dipende anche dal vento. Questa struttura va forse sfruttata meglio nel senso che potrebbe rendere di più come indotto se per esempio alle 20 chiudesse e lasciasse i suoi frequentatori frequentare i paesi circostanti con benefici per l’indotto. Questa struttura e’ il “motore” di questa area. Immaginatevi se non ci fosse questo indotto cosa sarebbe il Mugello. Quanti vengono in Mugello come turisti? Non scherziamo ! In Mugello ci sono più di 500 strutture vogliamo provare a contare quanti turisti toccherebbero a ciascuna senza autodromo? L’autodromo va sfruttato di più, lasciamogli fare il suo lavoro a condizione che lui ci lasci fare il nostro.
Non si gira in pista nelle ore notturne quindi tutto questo fastidio non danno i rumori delle moto….magari il b&b come spesso accade in Italia e stato costruito quando il circuito c era già.in pista si va senza db killer dev essere così…troppe restrizioni anche in pista ci sono negli ultimi anni.
Mai letta così tanta imprecisione e ignoranza in un articolo! Più che di silenziatore si dovrebbe parlare di db killer e giusto per informazione il 99% di tutte le piste fanno girare “ in deroga” quindi senza obbligo db killer. Magari informarsi prima di scrivere un articolo? Anche le inesattezze della perdita di velocità sono da censurare. Insomma, l’articolo di una persona che non conosce l’universo moto, non ha l’umilta di documentarsi e spara a zero solo per fomentare