

Cristina Becchi è la seconda candidata alla segreteria del Pd borghigiano. La candidatura dell’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione, segue quella di Caterina Seneci, a sua volta candidata da un gruppo di iscritti, il presidente del consiglio comunale Gabriele Timpanelli, e con lui da Matteo Bardazzi, Franco Boni, Claudia Capecchi, Federica Crescioli, Elisa Del Lungo, Alessandro D’Orilia, Cristina Formelli, Sandra Frandi, Adan Omar Osman, Irene Pieroni, Lorenzo Quartani e Sauro Verdi.
E’ stato notato che al documento di sostegno a Seneci mancano le firme dei “maggiorenti” del partito –dall’ex-sindaco Bettarini a Giuseppe Notaro, a Luigi Andreini, fino a Giunia Adini ed Alessandro Galeotti -reggenti del partito-, ma Seneci, che fu candidata al consiglio comunale alle ultime elezioni non risultando però eletta, ha anche il loro consenso.
Nessuna figura “storica” neppure tra i sostenitori di Cristina Becchi, proposta da un gruppo che vede in prima fila Ilaria Bonanni, sua collega in giunta, e Marco Miniati, consigliere comunale -anche il suo nome era stato fatto per la candidatura-. Poi una serie di persone nuove alla politica locale, come Filippo Cannata, Andrea Ferrini, Stefania Grifoni, Fabio Landi, Valentina Lepri, Beatrice Limentra, Bianca Malesci, Francesco Noferini, Emanuela Periccioli, Francesco Tortelli e Mauro Zecchi.
Anche in questo caso tra i sostenitori espliciti non risultano né k’ex-sindaco Antonio Margheri né l’ex-presidente della Comunità montana Stefano Tagliaferri, entrambi presenti alla presentazione della Becchi, ma che non le hanno esplicitato il sostegno. Anche se è probabile che alla fine i due -autori di un articolato documento in vista del congresso, con proposte e critiche, preferiscano sostenere lei.
Il documento di sostegno alla candidatura di Caterina Seneci
UN’IDEA
Siamo persone diverse che, attraverso percorsi diversi, si sentono parte del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo. Qualcuno di noi ha una lunga militanza, qualcuno ha da poco scelto di impegnarsi nell’amministrazione comunale, qualcun altro ancora si è avvicinato al Pd e ai Giovani Democratici con interesse e curiosità, perché rappresentano la politica in cui crede, quella buona politica che può finalmente restituire un futuro all’Italia.
Ci accomuna la consapevolezza che oggi il Circolo del Pd di Borgo San Lorenzo, con il Congresso del 7 e 8 novembre, ha di fronte a sé una grande occasione di ritrovare autorevolezza e nuova forza. Con la lista presentata alle elezioni comunali abbiamo costruito una proposta politica fatta di idee e persone che hanno lavorato e continueranno a lavorare con forza e convinzione per l’amministrazione comunale guidata da Paolo Omoboni, in primo luogo per Borgo San Lorenzo e il Mugello. Una proposta che il nostro Circolo dovrà portare avanti, tenendo al contempo, il proprio sguardo rivolto anche alla politica nazionale e cercando di interpretare quella spinta al cambiamento di cui il Paese ha bisogno e che il nostro partito ha il dovere di guidare.
Noi vorremmo ripartire da quel movimento di energie scaturito nel corso delle ultime elezioni amministrative, che ha visto il coinvolgimento anche di persone nuove capaci di lavorare insieme con l’obiettivo comune di costruire e dare voce al nostro progetto politico: adeguato al tempo che viviamo, rivolto al futuro e non al passato. L’analisi di quello che è stato fino ad oggi è un passaggio essenziale ma utile solo se fatto con spirito costruttivo in modo tale che serva ad individuare nuove proposte e prospettive; siamo infatti consapevoli che da sempre nessun altro soggetto politico ha avuto la nostra capacità di coinvolgimento, di condivisione delle scelte, di democrazia e di partecipazione.
Per questo, crediamo che nell’individuare il nuovo segretario si debba ricercare una persona che sappia interpretare quello
spirito propositivo e unitario di cui abbiamo bisogno. Crediamo che questa persona possa essere Caterina Seneci, una giovane donna di 33 anni, che da sempre ha guardato con curiosità e interesse alla politica, riconoscendosi nei valori del centrosinistra e nel progetto del Partito Democratico, e che qualche mese fa ha accettato di impegnarsi per qualificare e rafforzare la squadra che abbiamo presentato alle ultime elezioni comunali.
Da quell’esperienza, vissuta con generosità, è rimasto vivo il desiderio di partecipare attivamente e con spirito propositivo alla vita del nostro partito locale. Da qui la nostra richiesta, da lei poi accolta, di candidarsi alla segreteria del Circolo del Partito Democratico di Borgo San Lorenzo. Caterina, sebbene abbia una breve esperienza politica, crediamo possa contribuire a rimettere in moto il nostro partito, a portare una prospettiva diversa che superi le fratture con spirito di condivisione e senza paura del confronto.
La sosteniamo sulla base di un’idea di partito autorevole e strutturato ma al contempo vivace e dinamico, in cui gli iscritti possano effettivamente e continuativamente partecipare; nello stesso tempo, sempre più aperto al confronto sia interno che esterno, capace di elaborare proposte politiche a sostegno dell’amministrazione e in grado di comunicarle in modo efficace ai cittadini. Un partito che sia luogo di discussione dei temi della politica nazionale, che sia parte attiva nelle politiche di zona e metropolitane. Vogliamo fare proposte concrete che verranno sintetizzate in un documento programmatico.
Vorremmo che la definizione di tale documento avvenisse in modo partecipato, coinvolgendo quanti vorranno sostenere questo progetto.
Il documento di sostegno alla candidatura di Cristina Becchi
VOGLIAMO DI PIU’
La politica che discute, decide e agisce
“Ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, ai pioli rotondi nei buchi quadrati, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso – non amano le regole… perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”
Steve Jobs
Cari amici, simpatizzanti, iscritti del PD vogliamo portare questo contributo, credendo fortemente che anche Borgo San Lorenzo, si meriti un partito forte, solido e vincente come il PD nazionale che ha raggiunto il 40.8% alle scorse Elezioni Europee.
Il nostro Partito di Borgo invece, alle ultime elezioni ha registrato una forte discrepanza fra il dato Europeo, in linea con il trend nazionale 62,96 % per un totale di 6.329 voti, e il dato comunale 37,8% per un totale di 3.746 voti, con una perdita secca di 2583 voti. Significa che lo stesso giorno, nello stesso atto di voto, un elevato numero di nostri concittadini ha premiato il PD nazionale penalizzando fortemente quello locale. In molti altri comuni della nostra area metropolitana ci sono state differenze di voto dovute a molti fattori, quali la presenza di liste “del Sindaco” o civiche, che hanno drenato consensi ai danni del PD, ma in nessun comune si è registrato un fenomeno così forte come da noi. Ignorare questo segnale sarebbe sbagliato anche alla luce del fatto che i problemi non nascono nella scorsa primavera, ma vengono da lontano, sono vecchi. Ecco: problemi vecchi non si possono affrontare con soluzioni vecchie.
Noi ci poniamo quindi con la voglia e la determinazione di affrontare a viso aperto questi problemi senza ignorarli e per farlo pensiamo di dare una organizzazione capace di invogliare attenzione nella cittadinanza ma soprattutto partecipazione. Un Partito che riesca ad attivare persone che possono portare contributi importanti, capaci davvero di dare una faccia vera e utile alla politica borghigiana.
Vogliamo un partito che al suo interno porti competenze, discussione e poi che alla fine scelga per il solo ed unico interesse e bene di Borgo San Lorenzo.
Un partito deve essere un luogo di incontro aperto, dove il più possibile vengano coinvolti i cittadini, le categorie produttive, gli studenti, etc.
Il mondo attorno a noi sta cambiando, ci sono riforme istituzionali importanti che hanno mutato lo scenario, con la fine delle Comunità Montane, delle Province, con gli obblighi per i Comuni di associarsi, forse anche il panorama nazionale cambierà con la riforma del Senato.
La forte crisi economica e sociale sta cambiando anch’essa il mondo che conoscevamo fino a poco tempo fa; i rapporti di forza fra il mondo della produzione, quello del lavoro e quello della finanza, non saranno più gli stessi anche a crisi finita, dobbiamo ricostruire alleanze sociali con il mondo della produzione e del lavoro usando categorie forse anche inedite. Occorre un forte spirito innovatore e propensione al cambiamento anche nel nostro Mugello.
Noi crediamo che per costruire un partito, forte, compatto e innovativo occorra partire dalle idee, dai progetti, dall’analisi della società e degli errori commessi in passato, non seguire vecchi schemi. Insomma prima le idee e poi nomi, basta con le soluzioni preconfezionate.
Vogliamo che il nostro passo sia diretto e deciso verso il domani confrontandoci, discutendo, litigando con chi avrà voglia di stare con noi, anche con chi avrà scelto un altro percorso, perchè per noi ciò che conta è il pensiero di ogni singolo sostenitore del PD, dall’ iscritto al simpatizzante.
Per questo ti abbiamo invitato a leggere questo manifesto, crediamo possa essere un primo passo per iniziare seriamente a discutere sulle nostre proposte, confrontandoci, sapendo che a volte possiamo non essere tutti d’accordo, ma sempre rispettosi delle opinioni di ognuno.
Siamo convinti che per il futuro sia necessario selezionare la classe dirigente del nostro partito anche a livello locale ricorrendo alle primarie come lo si è fatto per il segretario nazionale, per quello regionale, per i parlamentari, per i consiglieri regionali. Perché non lo si può fare anche per il segretario di circolo?
Adesso però il 7 e 8 novembre, solo i tesserati, nostro malgrado, potranno decidere il nome del segretario.
E’ per questo motivo, se credi nella nostra idea di partito, nel nostro modo di operare per il rinnovamento del PD borghigiano, ti chiediamo un ulteriore sforzo: quello di integrare, sottoscrivere, modificare questo manifesto con il tuo contributo, per un partito diverso, che guarda con luce nuova al futuro, imparando dagli errori commessi in passato, che non abbia paura del confronto in terreno aperto.
Il partito adesso é composto da circa 160 iscritti, e solo poche decine partecipano alle iniziative.
Si percepisce disinteresse nella popolazione, scarsa capacità di interazione con i cittadini, forse perché a volte siamo a discutere decisioni già prese.
Borgo e il PD si merita un partito in grado di raccogliere le istanze di una società che cambia con un’anima nuova e vincente, capace di riportare consensi anche sul panorama locale rispetto a quello Nazionale. Vogliamo un confronto con le liste civiche, sapendo che possiamo recuperare elettori che hanno preferito non appoggiare un partito che ha dimostrato chiusura. Le parole chiave sono: coinvolgere e costruire.
QUESTO E’ IL PD CHE VOGLIAMO e lavoreremo per costruirloanche capace di accogliere idee e posizioni diverse, un partito che alla fine decida la soluzione migliore, condivisa, senza lasciare nulla al caso. E’ per questo motivo che non proponiamo subito il nome del candidato Segretario, ma prima per noi è importante il concetto di partito e poi su questo pensiero troveremo insieme chi meglio lo sintetizza.
Ci sono decisioni da prendere, sfide da affrontare , progetti da realizzare ed abbiamo bisogno di un PD aperto verso l’esterno, un PD che esca dalla sede, che ripensi la festa che organizza ogni anno rendendola più al passo con i tempi, che viva tra la gente, che ascolta, che spiega e che sintetizza le esigenze di un paese in evoluzione. Un PD che non ha paura di confrontarsi con i cittadini ma che trova in questo il suo motivo di essere. Vogliamo un partito nel quale si discutano i temi dell’attualità nazionale che il Governo Renzi sta portanto avanti, la riforma della scuola, del lavoro, della giustizia, del fisco, etc. Un luogo da dove partire per dare spunti di riflessione ai cittadini, un partito capace di recepire gli umori ed interpretare le esigenze del nostro paese, i mutamenti e le nuove speranze.
Abbiamo detto in campagna elettorale “Noi ci siamo”, bene vogliamo costruire un partito che c’è davvero per il disoccupato, per la mamma, gli imprenditori, per i bambini, per gli anziani, gli artisti e gli studenti, che c’è per valorizzare il suo ospedale, la sua scuola, la sua economia, tutto questo in pieno appoggio all’attuale Amministrazione, pronti a portare il nostro contributo trasparente.
Un PD che non ha paura, un Pd che non si chiude a discutere tra pochi.
Ecco il PD che vogliamo.
Borgo San Lorenzo, 17 Ottobre 2015
Cristina Becchi
Ilaria Bonanni
Filippo Cannata
Andrea Ferrini
Stefania Grifoni
Fabio Landi
Valentina Lepri
Beatrice Limentra
Bianca Malesci
Marco Miniati
Francesco Noferini
Emanuela Periccioli
Francesco Tortelli
Mauro Zecchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Novembre 2014




