BORGO SAN LORENZO – Oggi, lunedì 11 dicembre, scadono i termini per la gara per l’affidamento dei servizi SPRAR destinati all’accoglienza di 112 profughi in Mugello.
Nei giorni scorsi abbiamo scritto che per quanto riguarda la gara, si tratta di una novità. Ma siamo stati amabilmente brontolati dal capo della vecchia amministrazione comunale borghigiana, che ci ha ricordato come già nel 2014 fosse stata bandita una gara per l’affidamento del servizio a Borgo San Lorenzo.
Beh, eravamo stati un po’ generici per carità di patria, e per non sollevare troppi vespai. Ma visto che ci rimproverano, siamo andati a rileggere il vecchio bando. Intanto andrebbe fatto notare ai vecchi amministratori che allora il Comune di Borgo San Lorenzo bandì una gara per l’affidamento del servizio soltanto dopo dieci anni di affidamenti diretti.
Ed era una gara che sembrava ritagliata su misura. Basti dire che si chiedeva “di reperire unità immobiliari per civili abitazioni e/o strutture collettive situate nel territorio del Comune di Borgo San Lorenzo e/o dei Comuni limitrofi, purché facilmente raggiungibili con i mezzi del trasporto pubblico locale, per complessivi massimo 25 posti di accoglienza; (…) reperire dette abitazioni prediligendo quelle ubicate nei centri abitati oppure, se in prossimità degli stessi, in luoghi ben collegati da frequente trasporto pubblico e/o privato;verranno privilegiate le situazioni di alloggi contigui per una migliore gestione del servizio e per facilitare l’integrazione fra i rifugiati come primo elemento di serenità della permanenza nel territorio”. Sembra il ritratto del Villaggio La Brocchi.
Peccato però che un soggetto avesse già la disponibilità, e a titolo gratuito, della struttura idonea. Altri, che avessero voluto partecipare alla gara, avrebbero invece dovuto reperire e affittare strutture similari. Una difformità incredibile, una gara distorta all’origine, perché un concorrente aveva già senza spese gli alloggi necessari, gli altri se li sarebbero dovuti trovare e pagare! Ancor peggio: al soggetto “privilegiato” gli immobili li aveva messi a disposizione proprio l’ente pubblico che bandiva la gara. E non è certo da stupirsi se alla fine vi fu un unico partecipante e vincitore, il Progetto Accoglienza.
Occorre riconoscere che stavolta Comune di Borgo San Lorenzo e Unione montana –ne va dato atto ad Omoboni- si sono comportati in maniera ben diversa. Nell’affidamento è compresa anche villa La Brocchi, ovvero chi vince avrà la disponibilità della struttura –per il quale l’ente locale ha ottenuto una proroga dall’Istituto degli Innocenti di durata triennale-, e quindi ogni partecipante alla gara è messo in condizioni di sostanziale parità. Sicuramente un passo avanti, trasparente ed equo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 dicembre 2017



