
VICCHIO – Il 22 dicembre scorso Rodolfo Fiesoli, fondatore de Il Forteto, è stato condannato in via definitiva ad una pena residua di quasi 15 anni (articolo qui), da scontarsi in carcere. Il consiglio direttivo della Cooperativa Agricola e il suo presidente, rinnovati rispettivamente nel 2016 e nel 2015 “pur rammaricandosi per non avere visto accolte le proprie ragioni in sede giudiziaria” si dichiarano “estranei alle vicende per cui è stato istituito il processo” perché si fa riferimento “a fatti risalenti ad un tempo nel quale la Cooperativa aveva una diversa organizzazione e governance”. Auspicano inoltre che si possano “ricreare le condizioni per il rilancio di una realtà produttiva che occupa circa 100 addetti e che svolge un ruolo di primo piano nella filiera del settore ovicaprino regionale”. Per quanto riguarda il risarcimento alle vittime, il Cda del Forteto informa che “pur essendo condannata in solido con altri soggetti, la Cooperativa ha già corrisposto il totale delle provvisionali immediatamente esecutive liquidate dai Giudici di merito a favore dei soggetti che la Corte d’Appello aveva individuato quali unici legittimi beneficiari”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 dicembre 2017


