BORGO SAN LORENZO – Una bella giornata di sport e solidarietà quella che si è tenuta domenica 21 gennaio a Borgo San Lorenzo. La squadra locale di rugby, infatti, ha deciso di dedicare il terzo tempo della quinta giornata di ritorno del Campionato Toscano di serie C ad una raccolta fondi a favore dell’associazione “I Briganti”, vittima di un incendio doloso a scopo intimidatorio.
Infatti, la notte tra il 10 e l’11 gennaio la “Club house” dei rugbisti di Catania è stata incendiata. La squadra nasce in un quartiere degradato dove i “Briganti” hanno rappresentato un collante sociale che, attorno all’attività sportiva, ha via via visto nascere orti familiari, laboratori e perfino una biblioteca. Adesso, invece, tutto questo non c’è più. Un incendio doloso si è portato via dieci anni di ricordi, trofei, materiale tecnico e medico. Tutto. Il “Rugby Mugello” ha perciò deciso di sostenere i suoi colleghi siciliani invitando quante più persone possibile ad assistere alla partita ed a donare a favore, non tanto di una squadra, quanto di un esempio sociale.
“Siamo veramente contenti di quest’iniziativa – racconta il presidente della Rugby Mugello Massimo Calamai – non solo per il risultato raggiunto ma soprattutto perché l’iniziativa è nata dai giocatori della prima squadra e da alcuni genitori dei più piccoli. L’iniziativa è stata messa in piedi in pochi giorni e quindi abbiamo dovuto un po’ ‘arrangiarsi’. Abbiamo perciò pensato di dedicare il terzo tempo, un momento conviviale in cui la squadra di casa offre un rinfresco agli ospiti, alla raccolta fondi, mettendoci d’accordo anche con il ‘Galluzzo’. Nonostante mancasse la squadra femminile, che in genere porta più pubblico sugli spalti, l’affluenza non è stata per niente male. È venuto anche il sindaco Omoboni sia a vedere la partita che durante il terzo tempo e ne siamo molto contenti. Alla fine della giornata abbiamo raccolto circa 300€. Lo so che non sono molti però sappiamo anche di non essere l’unica squadra che ha deciso di aiutare i ‘Briganti’ e siamo contenti di aver fatto qualcosa, nel nostro piccolo. Fra l’altro i ragazzi ci hanno mandato un messaggio per ringraziarci e ci hanno promesso di salire a prendere una birra insieme a noi. La cosa che mi da più soddisfazione – conclude il presidente – è l’approccio sociale dello sport, in particolare quando parte dai giocatori. È importante il messaggio che è stato mandato più che la cifra raccolta”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 gennaio 2018



