BORGO SAN LORENZO – La fame, la guerra, la prigionia….e poi tutto finisce ed arrivano le cose belle, quelle semplici. La famiglia, il lavoro, il calore dei figli e dei nipoti. Ma quello che è stato subito non viene dimenticato ed ora, a distanza di anni, a Guido Bulli è stata conferita la “Medaglia d’Onore per i cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra”, alla memoria.
“Guido è morto 15 anni fa – racconta la famiglia – e questo riconoscimento è stato accolto con tantissima soddisfazione. Abbiamo raccolto i documenti e le testimonianze di quel periodo ed è stata una bella emozione quando è arrivata la lettera per la convocazione ed il conferimento della medaglia”.
Francesca e Paola, le figlie di Guido, ed i nipoti hanno infatti appreso questa notizia con gioia ed entusiasmo. “Annita, la moglie di Guido, – continuano – ha 92 anni e conserva ancora una scatola piena di ricordi come la cartolina che gettò dal treno verso Trieste e che fu, chissà come, recapitata lo stesso. Oppure le lettere inviate ai familiari ed alla fidanzata, che poi diventò sua moglie. Insomma, tantissimi ricordi”. 
Alla cerimonia, che si terrà sabato 2 giugno alle 10.30 nell’aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, parteciperanno le figlie e la moglie Annita, accompagnati dai nipoti e dal sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 maggio 2018







