BORGO SAN LORENZO – Nella prossima seduta del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo sarà data risposta a un’interrogazione presentata da Rifondazione Comunista e sottoscritta anche dai capigruppo della maggioranza, Pd e Borgo Migliore: l’interrogazione critica e stigmatizza la concessione del patrocinio a un’iniziativa promossa a Luco di Mugello dalla parrocchia, sul tema della difesa della vita.
Sull’argomento Luca Margheri, capogruppo della lista civica “Cambiamo, insieme!” ci ha inviato una nota di commento che qui pubblichiamo.
Proprio strana la politica locale (e non solo). Vedere i due capigruppo di maggioranza -la Pd Sonia Spacchini e il socialista/Borgo Migliore Enzo Squilloni- che firmano un’interrogazione stilata dalla consigliera di Rifondazione Comunista è cosa più unica che rara. Tanto più che questa interrogazione attacca il sindaco, per la concessione di un patrocinio a un’iniziativa della parrocchia di Luco di Mugello, un’iniziativa per la vita.
L’interrogazione ha qua e là toni ultra-abortisti, con argomentazioni che mi sembrano parecchio forzate. L’obiezione di coscienza, il diritto di gestire il proprio corpo, gli aborti clandestini. Se ne potrebbe discutere a lungo. E su tematiche così delicate e di coscienza non può esservi un “pensiero unico”, imposto e codificato. In questo senso a mio parere bene ha fatto l’amministrazione comunale a patrocinare questa iniziativa. Del resto è un patrocinio coerente con l’atteggiamento fin qui sempre adottato da questa giunta, che ha concesso patrocini in modo ampio, dandoli a tutti coloro che si impegnano sulle più varie tematiche, e che hanno visioni della vita anche molto diverse.
Sì, dicono ora i censori, ma questa è una legge dello Stato. Strana argomentazione, specie da parte di certa sinistra. Come se le leggi dello Stato non si potessero criticare, contrastare, cambiare. E’ decisione dello Stato anche lasciare in mare una nave piena di profughi. E in tanti Stati è legge anche la pena di morte.
L’iniziativa di questo strano “gruppo” mi appare dunque alquanto bizzarra, sicuramente parecchio ideologica e a senso unico. Non abbiamo sentito mai, ad esempio, parte del consiglio alzare la voce per partecipazioni del Comune o per patrocini a gruppi e comunità nelle quali la condizione della donna non è certo considerata in termini paritari.
E vorrei che quando ragionano di piena applicazione della legge 194 insistessero molto di più sull’aspetto della prevenzione dell’aborto, sul sostegno alle donne per rimuovere le cause che possono portare all’interruzione della gravidanza. E invece non se ne fa mai parola. Perché io credo che più che un diritto, l’aborto sia sempre un dramma. Per la donna, e per il bambino.
Luca Margheri – capogruppo Lista Civica “Cambiamo, insieme!” Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 giugno 2018






6 commenti
Il popolo della famiglia ringrazia Margheri per la presa di posizione, e stigmatizza chi interroga il Sindaco sul patrocinio.
Bravissimo
Trovo che il Sindaco una volta eletto sia il Sindaco di tutti e bene ha fatto Paolo Omoboni a concedere il patrocinio. Perché parlare ed esporre le proprie idee e essenza della democrazia.
Non credo sia molto etico che un comune patrocini un’ iniziativa a carattere religioso, o meglio lo sarebbe qualora facesse della benificenza o del bene, nel senso più alto del termine. Qui è l’organo pubblico che prende posizione là dove, a mio avviso, non dovrebbe. E’ come se patrocinasse un gay pride mugellano, o una parata a favore dell’eutanasia! Un sindaco avrà i suoi personalissimi criteri di giustizia sociale, ma se crede, gli esprima come libero cittadino, non come ente pubblico.
Alla giornata per la Vita promossa dalla Parrocchia di Luco intervenne il prof Roberto de Mattei, che uno dei più illustri rappresentanti della cultura italiana: Già V. Presidente del CNR (Consiglio Nazionale della Ricerca), curatore di diverse pubblicazioni scientifiche che raccolgono sull’argomento il pensiero di illustri scienziati, già Preside della Facoltà di Storia all’Università Europea di Roma, e direttore di alcune prestigiose testate tra cui l’agenzia “Corrispondenza Romana”…il Comune di Borgo San Lorenzo – che oltre tutto ha dato il patrocinio anche a manifestazioni di segno opposto non certo condivise da tutti, come il Gay pride – doveva rifiutare il patrocinio a un’iniziativa che si potrà o meno condividere ma che, comunque, era di alto livello e prevedeva inoltre – come è accaduto – una pubblica e libera discussione? Ho seguito attentamente le polemiche tutte incentrate su sillogismi e slogan : la manifestazione di Luco era contraria a una legge dello Stato e allora guai a patrocinarla e poi l'”Ipse dixit” : l’aborto è un diritto ed è irreversibile; senza pensare che il primo diritto di ogni persona umana è il diritto alla vita, a vivere, a venire alla luce, perché ogni essere è irripetibile!. Sommessamente vorrei segnalare ai due sanguigni firmatari che si ergono a paladini della “Laicità dello Stato” che anche durante il Nazismo (Nazional – Socialismo ovvero Socialismo Nazionale)fu vietata l’obiezione di coscienza ai medici che si rifiutavano di praticare l’eugenetica (aborto…eutanasia nei confronti dei soggetti che “avrebbero guastato la razza”, degenti negli ospedali psichiatrici, anziani non più utili alla società etc)—molti pagarono con la vita, altri con il carcere, altri ancora con la “morte civile” la colpa di “difendere la vita dal concepimento alla morte naturale”. Fa dispiacere notare come lo spirito giacobino aleggi ancora e, anzi, guidi le eroiche gesta dei politici locali che mi ricordano lo spirito delle “tricoteuses”…almeno che dietro a queste deprimenti diatribe non vi sia un tentativo di legittimazione di un Sindaco che – mi pare – voglia essere il Sindaco di tutti e non della setta.
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