E’ stata una proposta a sorpresa a movimentare l’incontro organizzato da Borgo Migliore, il gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Omoboni, per stilare un bilancio di fine anno con gli amministratori di riferimento, ovvero il sindaco e gli assessori Claudio Boni e Giacomo Pieri.
“Crediamo sia arrivato il momento – spiega il presidente Marco Lepri – di aprire una discussione per recuperare come Mugello un valore politico di fondo: l’unità di intenti e agire come Comune unico.Ma allo stesso tempo pensiamo che sia necessario alzare l’asticella e esaminare attentamente quella che a noi sembra un’opportunità da cogliere: percorrere quella strada che dovrà condurci – almeno secondo quello che crediamo e che auspichiamo – alla formazione di un Comune unico del Mugello. Poiché per arrivare a quell’obiettivo, realisticamente, la strada è lunga e difficoltosa, intanto ci chiediamo: perché non unire le forze, tra Comuni confinanti, tra Comuni che hanno già interazioni e affinità? La nostra idea per il futuro prossimo è un’unione amministrativa tra Borgo San Lorenzo e Vicchio. Crediamo che porterebbe vantaggi in termini economici, di razionalizzazione delle risorse, e strategici: i nostri cittadini non potrebbero che averne giovamento, sia a breve periodo, con i contributi che lo Stato “gira” ai neonati comuni unici, e che hanno per esempio permesso a San Piero-Scarperia di non applicare la Tasi per quest’anno, sia nei prossimi anni, con un’ottimizzazione delle risorse: pensiamo solamente a un Cantiere comunale unico e all’efficienza che potrebbe raggiungere grazie all’unione dei mezzi e degli uomini a disposizione “.
Sembra però che l’idea di fondere Borgo con Vicchio non sia stata del tutto concordata all’interno del gruppo, e che la proposta abbia suscitato qualche imbarazzo. Con una nota appena diffusa comunque Borgo Migliore la ufficializza. Vi si legge infatti una dichiarazione del sindaco: “Accolgo con favore questa proposta, in un ragionamento complessivo che dovrebbe comunque coinvolgere, in prospettiva, anche altri comuni”. E si insiste: “Per Borgo Migliore, quindi, si deve accelerare nella direzione del Comune unico del Mugello, prima che venga imposta dall’alto (lo stesso sindaco, durante la serata di lunedì, ha ricordato che Fassino, presidente di Anci, ha fatto recentemente una proposta di legge per accorpare i comuni sotto i 15mila abitanti), cogliendoci quindi impreparati, non condividendola con i cittadini, e perdendo i benefici economici che spettano attualmente per legge per i primi cinque anni della nuova vita del nuovo Comune unito”.
“Apriamo la riflessione e la discussione a Borgo e a Vicchio – suggerisce Lepri – tra le maggioranze e le opposizioni politiche, ma anche nelle strade e nelle piazze. Vogliamo sapere cosa ne pensano vicchiesi e borghigiani e, a questo punto, viste le parole del sindaco, se ci può essere un eventuale interesse da parte di altri comuni (penso a Dicomano, per esempio, che confina con Vicchio) per allargare la discussione…”
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014



