BORGO SAN LORENZO – “Carissimo Filo,
ho letto le tue considerazioni a proposito della possibile intitolazione del Parco di viale della Resistenza a Sandro Pertini e, non condividendone molta parte, mi permetto di inviarti queste mie considerazioni.
La prima riflessione che mi sento di fare è che, per quanto a mia conoscenza, non esiste un atto ufficiale dal quale risulti che il Parco in oggetto abbia avuto la denominazione di “Parco della Misericordia”. Tutti noi lo abbiamo sempre chiamato così perché si trova accanto al Cimitero della Misericordia. Si potrebbe dire che si tratta di una denominazione di vicinato, non altro. Se quindi, dopo parecchi anni, si decide di dargli un nome non si fa altro che portare a compimento l’opera.
L’area circostante il Parco è formata da strade che hanno denominazioni che fanno riferimento alla resistenza e all’antifascismo: viale della resistenza, via A.Barducci, via Curiel, via Gobetti, ecc.
Parco Sandro Pertini mi sembra quindi perfettamente appropriato.
Sandro Pertini, nello svolgimento dei suoi ruoli istituzionali, è stato una delle figure politiche meno caratterizzate dall’appartenenza politica e uno dei più amati e stimati dalla generalità degli italiani e soprattutto dai giovani.
Mi pare quindi che bene facciano il sindaco e Marco Miniati (delegato alla Toponomastica) a proporre il nome di Pertini per il più grande parco del capoluogo.
Non si tratta di rinnegare la Misericordia e il suo significato etico per sposare un qualche simbolo laico o profano oltre che divisivo.
Si tratta di riconoscere anche a quest’uomo della Prima Repubblica i meriti che si è conquistato sul campo in tempi non sospetti e soprattutto pericolosi.
Si potrebbe anzi aggiungere che Pertini è stato anche un uomo misericordioso perché la sua azione politica, soprattutto nel ventennio mussoliniano, si è concretizzata in un lavoro teso al riscatto degli ultimi dalla miseria, obiettivo quest’ultimo anche dell’etica cristiana proprio quando questa ci parla della misericordia.
Per quanto riguarda le tue un po’ sarcastiche considerazioni in merito alla Prima Repubblica, all’appartenenza di Pertini e non solo al Partito Socialista e al presunto intento propagandistico e/o elettoralistico che questa intitolazione comporterebbe, ti obietto solo: MAGARI fosse vero che con atti come questo si raccolgono i voti! Non è così, anzi..
Si tratta solo di un innocente riconoscimento del lavoro di un grande uomo.
Quindi: bravo sindaco.
Enzo Squilloni– Socialista
P.S. Considerando il clima non tranquillissimo presente in questo momento in Italia, forse, non sarebbe male evitare di innescare polemiche che poi, soprattutto sui social, finiscono con il degenerare”.
Ringraziamo Enzo Squilloni per il suo intervento. Su questi argomenti ogni opinione è più che legittima, e ancora più quando alimenta dialogo e confronto. A noi l’intitolazione è parsa una forzatura, perché se quel parco non ha una targa di marmo con su scritto il nome, è da tutti conosciuto come parco della Misericordia, e volergli cambiar nome ha poco senso. Tanto più che ci sarebbero state tante altre cose, vie, larghi, edifici, sale da poter intitolare a Pertini. Sul quale, come già abbiamo detto, non ci muove alcun giudizio negativo, ci mancherebbe. Ma queste sponsorizzazioni di parte, questa lottizzazione della toponomastica ha poco senso e ci piace poco. Anche se non pensavamo certo che la scelta di intitolare il parco al presidente socialista fosse studiata dal sindaco per gettare un ramoscello d’ulivo verso quella parte politica che proprio lui ha lasciato da poco e in modo piuttosto traumatico.
Infine, caro Squilloni, nessuna volontà di innescare polemiche. Solo il bisogno di esprimere un giudizio. E di manifestare con franchezza e rispetto, quando è necessario, le proprie perplessità e contrarietà.
(P.G.)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 agosto 2018






