Il comune paga quasi 700 mila euro per acquistare il Multi+, e a distanza di sei anni si scopre che l’immobile non è ancora di sua proprietà. Con il rischio di perderlo qualora la cooperativa che glielo ha “venduto” entrasse in procedura fallimentare. Una storia incredibile…
Finora il Multi più, o Casa delle Associazioni –l’immobile del Comune di Borgo San Lorenzo in viale Kennedy- era stato oggetto di polemiche prima per gli incredibili ritardi nella sua apertura nonostante fosse pronto da tempo, e poi per le modalità di gestione e la concessione degli spazi alle associazioni. Ma stavolta la questione è ancor più seria, e rischia di portare qualche amministratore davanti alla Corte dei Conti.
Adesso infatti il problema riguarda la proprietà, con una vicenda che ha quasi dell’incredibile.
L’immobile infatti è stato acquistato dal Comune, con il pagamento di 450 mila euro più Iva (ai quali si sono poi aggiunti altri 130 mila euro (più iva) per completare l’immobile in quanto il primo acquisto fu fatto con la struttura ancora da terminare. Ma adesso si scopre che il passaggio di proprietà non è stato ancora effettuato.
L’immobile era stato costruito dalla cooperativa DellaCasa di Borgo San Lorenzo all’interno del progetto di realizzazione di 20 alloggi in affitto agevolato. Accanto al grande palazzo “bianco” di viale Kennedy sorse questa struttura che il comune volle per sé, per ospitarvi le associazioni borghigiane. Era il 2008, e la giunta comunale esercitò il diritto di prelazione e acquistò dalla DellaCasa l’immobile, di 310 mq di superficie, su due piani.
Ma perché, nonostante il pagamento per l’acquisto, non c’è stato passaggio di proprietà? Perché l’immobile è gravato da un’ipoteca. E qui nasce una seconda grave preoccupazione. Poiché la DellaCasa da tempo è in difficoltà economiche che rischiano di portarla alla liquidazione coatta (tecnicamente le cooperative non falliscono), nella partita del “fallimento” entrerebbe anche il Multi+. Ovvero il Comune, nonostante abbia pagato e da anni l’intero importo per l’acquisto potrebbe perdere l’immobile, o comunque non poterlo utilizzare per lungo tempo.
A “La Nazione” stamani l’attuale assessore al patrimonio Claudio Boni ha confermato rischi e preoccupazioni: “La situazione –ha dichiarato- è oggettivamente difficile. Quello che si sta studiando, nell’eventuale ipotesi che la cooperativa fallisca è che ci mantengano il possesso, cioè la possibilità di fruire dell’immobile”.
Comprensibili i timori della nuova giunta, per questo vecchio e scomodo lascito della vecchia giunta Bettarini, ed è molto probabile che la vicenda crei nuove fibrillazioni politiche nella maggioranza borghigiana, come già è accaduto ogni volta che i nuovi amministratori sono stati costretti a fare i conti con certe eredità della vecchia amministrazione.
Uno spiraglio di soluzione potrebbe esservi, e vi sta lavorando il nuovo presidente della cooperativa DellaCasa Francesco Panarelli, che non nasconde le sue preoccupazioni per una situazione della cooperativa e di questa vicenda del Multi+ che definisce “complicata”. Panarelli ha parlato col sindaco esponendo una possibile via di uscita. La soluzione potrebbe esservi se la cooperativa riuscisse ad alienare l’immobile con i venti appartamenti in affitto di viale Kennedy. C’è una trattativa in corso –in stato avanzato-, con una multinazionale dell’energia, che acquisterebbe l’immobile per locare gli appartamenti comprensivi dei consumi elettrici. In pratica la quota di affitto coprirebbe sia la locazione che i consumi energetici. E questa società che produce energia, avendo eccedenze di energia elettrica avrebbe convenienza a venderla direttamente agli inquilini. Che ne avrebbero anch’essi un vantaggio economico.
Da questa operazione di vendita potrebbero entrare nelle casse della DellaCasa qualcosa come 2 milioni di euro, che servirebbero a sanare le varie ipoteche -per un importo complessivo di un milione e mezzo di euro- ed avere anche la liquidità per completare qualche intervento edilizio, come a Rimorelli, dove restano da realizzare parte dell’illuminazione e dell’asfalto (cosa che tra l’altro impedisce l’apertura della strada).
A Panarelli chiediamo se davvero c’è il rischio che la cooperativa chiuda i battenti e che il Comune perda il Multipiù.
“Ce la stiamo mettendo tutta -risponde- per sanare i problemi che ci siamo trovati. E alle nostre spalle abbiamo una struttura che garantirebbe che questo non accada. E’ vero, ho trovato situazioni ingarbugliate, ma spero proprio che tutto si risolva per il meglio”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 23 dicembre 2014






