MUGELLO – “Benissimo la bistecca fiorentina, e l’iniziativa di proporla, come già è stato per la pizza, come patrimonio mondiale, è una buonissima iniziativa. Ma…”: il presidente dell’Associazione italiana Allevatori e presidente di Coldiretti Firenze, l’allevatore mugellano Roberto Nocentini, che è anche presidente della Cooperativa Agricola di Firenzuola ha una precisazione importante da fare, sulla proposta avanzata dal sindaco di Firenze Dario Nardella. “La bistecca fiorentina –dice- è bistecca fiorentina se è carne di animali nati in Toscana. La bistecca fiorentina è riconosciuta in tutto il mondo, ma non si può certo dire che la carne è tutta uguale, e che si fa la fiorentina con la carne argentina. Bene dunque valorizzare la bistecca fiorentina, ma questa deve avere determinati requisiti e una provenienza certa, che ne assicuri qualità e sicurezza”.
E la carne mugellana e toscana queste garanzie le dà appieno. “I nostri –dice Nocentini- sono ancora allevamenti tradizionali, con la linea vacca-vitello, con i vitellini che poppano il latte delle loro madri, di razze geneticamente qualificate, con allevamento estensivo e semibrado. Peraltro macellate in mattatoi vicini, e anche questo conta per la qualità. In Toscana ne abbiamo 31, e in questo siamo fortunati”.
Per gli allevatori mugellani e anche per i ristoratori locali che fanno della bistecca uno dei loro punti di forza, e non sono pochi, la proposta di chiedere all’Unesco di inserire la bistecca fiorentina tra i “patrimoni dell’umanità” è sicuramente positiva: “Sarebbe un riconoscimento importante –continua il presidente della Caf-, con la prospettiva di incrementare il settore e di aumentare il numero degli allevamenti. La bistecca deve essere “Made in Toscana”, perché la tipicità è un valore fondamentale per un prodotto come questo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 settembre 2018






