La nota inviata da Marco Baroncini, che di seguito pubblichiamo integralmente, si basa su quattro questioni: sono sparite dal sito dal comune le delibere di giunta e di consiglio; le copie cartacee degli atti vengono ora rilasciate tramite pagamento di marca da bollo da 16,00 € ogni 4 pagine; l’amministrazione non ha dato seguito alla mozione votata in consiglio a luglio 2014 che la impegnava nella trasmissione in streaming delle sedute di consiglio comunale; per finire, il sito del Comune non riporta più le tradizionali “sbobinature” delle sedute.
“Lo scorso 31 dicembre, intervenendo sulla vicenda Multi+, avevo lamentato la decisione del Comune di Borgo San Lorenzo di non rilasciare più copie semplici degli atti ma solo copie conformi con pagamento di € 16 ogni 4 pagine. Oggi ho rilevato che sono sparite dal sito del Comune le delibere di Giunta e di Consiglio che, dal 2008, venivano regolarmente pubblicate.
All’indirizzo http://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/opencms/opencms/Menu_Secondario/Delibere/index.html si trovano infatti solo i provvedimenti del 2013 -2014-2015 e soltanto i titoli degli stessi, senza testo ed allegati. Va da sé che è scomparsa anche la possibilità per il cittadino di verificare personalmente lo svolgimento della vicenda Multi+ attraverso il susseguirsi delle delibere di Giunta Comunale, in particolare la n. 52/2010 che ricapitolava tutta la vicenda.
Rumors degli uffici avevano preannunciato una qualche decisione in tal senso. Non ho idea di quali possano essere i presupposti giuridici che consentano un simile cambiamento quando al contrario tutta l’attività delle pubbliche amministrazioni è sempre più rivolta verso internet. Faremo ovviamente verifiche sulla legittimità del comportamento.
So che POLITICAMENTE questo è un atto incomprensibile e censurabile, oltretutto oggettivamente in contrasto con quelle parti del programma presentato dal centrosinistra a sostegno del Sindaco Omoboni che parlavano espressamente di valorizzare il rapporto fra cittadini ed amministrazione e di migliorare la comunicazione. Una scelta che va contro i principi della trasparenza e che dimostra una volta di più quanto sia alto il timore che i cittadini si interessino, con modalità semplici ed economiche, alle vicende della cosa pubblica. Se a ciò aggiungiamo che l’Amministrazione non ha ancora dato seguito alla mozione del consiglio comunale di luglio che richiedeva la trasmissione in streaming delle sedute e che il sito del Comune non riporta più neppure le tradizionali ‘sbobinature’ delle sedute, l’impressione è quella di un’Amministrazione sempre più chiusa, arroccata in difesa, lontana dai cittadini.
Sarebbe a questo punto interessante conoscere ufficialmente dall’Amministrazione Comunale i motivi di questo netto cambiamento di politica in materia di trasparenza degli atti degli organi politici del Comune.
Cordialmente
Marco Baroncini
Meet Up 5 Stelle Mugello
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015






