FIRENZUOLA – Ennesimo episodio che vede coinvolti i centri che accolgono i profughi in Italia. Questa volta non per episodi violenti o criminosi, ma per una storia che vede al centro di tutto Zalando, la società di e-commerce con sede a Berlino, specializzata nella vendita di oggetti di moda. Ne parla oggi La Nazione di Firenze, a firma Lisa Ciardi, raccontando che da alcune segnalazioni, sembra che il centro d’accoglienza di Firenzuola, insieme a quello di Certaldo, sia stato visitato numerose volte dai corrieri che consegnavano pacchi dell’azienda di vendita on line. Niente di illegale, ma sicuramene curioso e singolare, tanto da arrivare al consigliere regionale leghista Jacopo Alberti, portandolo a presentare un’interrogazione in Consiglio.
“Le risorse destinate al’accoglienza dei richiedenti asilo – scrive nel documento il consigliere della Lega – servono a coprire tutte le necessità degli ospiti delle strutture (pulizie, vitto, beni di prima necessità), ma agli stessi ospiti viene corrisposta una somma ulteriore di 2.50 euro al giorno. Ora da varie segnalazioni di corrieri risulta che ogni giorno in Toscana avvengano molte consegne di prodotti di vario tipo acquistati on line e destinati alle strutture dove sono ospitati i richiedenti asilo. È evidente che questi acquisti on line non possono, vista l’esiguità della somma, essere coperti dal poket money di 2.50 euro al giorno fornito a ciascun ospite. Vorremmo quindi sapere, le ragioni per le quali sono effettuati acquisti on line di beni destinati alle strutture che accolgono i richiedenti asilo, dal momento che gli ospiti della struttura di accoglienza sono già dotati in loco di tutto il necessarioe a che titolo, a nome di quale persona o ente e con quali risorse sono effettuati tali ordini d’acquisto”.
Gli interrogativi sembrano molti, e soprattutto senza risposta, in quanto le cooperative coinvolte sono le stesse invischiate in inchieste e vicende giudiziarie e non gestiscono più i centri, recentemente passati di mano al Consorzio l’Arcolaio.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 settembre 2018



2 commenti
Patetico!
per esempio , se hai 5 euro potresti comprarti sta roba qua:
https://www.zalando.it/moda-piccoli-prezzi-donna/promo-donna/?price_to=6
E’ un delirio!
E’ proprio vero che un’interpellanza parlamentare non si nega proprio a nessuno. Con 2,5 euro al giorno, risparmiando qualche giorno, magari una donna potrebbe acquistare una boccetta di smalto e un’uomo, una qualsiasi altra cosa. Chissà che ne pensa Zalando! di sicuro buona pubblicità gratuita fa piacere a tutti. Anch’io acquisto da Zalando e mi trovo molto bene|! Ciao Italia