SCARPERIA E SAN PIERO – Il “Granaio” del Mugello si allarga. E anche il paniere dei prodotti mugellani, offerti a mercati sempre più ampi e interessanti. Lo ha dimostrato l’evento tenutosi ieri a Scarperia, nel Palazzo dei Vicari, con un convegno organizzato dal consorzio del Granaio dei Medici e da Coldiretti Firenze, seguito da una degustazione di prodotti della zona.
E se non mancavano i formaggi di Sandra Mongili e quelli di Simone Grossi, la birra di Corzano e i vini di Frascole, i salumi dell’azienda “Il Ponte” di Lompi e Trotta, la carne della CAF e il Pane del Mugello, i principali protagonisti sono state le paste, vecchie e nuove, del “Granaio”, gli ormai collaudati e apprezzati tortelli di patate, presenti da mesi anche in diversi supermercati locali, ma anche gli esordienti ravioli con ricotta e spinaci, davvero buonissimi –entrambi realizzati dal Pastificio “La Fiorita”-. E sono stati presentati per la prima volta nuovi prodotti, la pasta fresca in vari formati, con ingrediente base la farina “Senatore Cappelli”, prodotti dal Pastificio San Lorenzo. Nuovi, gustosi e con caratteristiche nutrizionali importanti.
Il convegno ha avuto il compito di ribadire l’importanza delle filiere, sulle quali il Mugello da qualche tempo sta puntando con decisione.
Lo stesso “Granaio dei Medici”, come ha spiegato il suo presidente Giacomo Tatti, ha nella capacità di mettere insieme aziende locali, in grado di garantire un’alta qualità del prodotto, il suo primo punto di forza.
E non solo il “Granaio”: durante il convegno sono state presentate le esperienze del Consorzio “Marrone del Mugello Igp” –dal presidente Emanuele Piani, della Cooperativa Agricola di Firenzuola –dal direttore Alessio Serra- per la produzione di carne (intervento qui), del Consorzio “Pane del Mugello” –dal segretario del Consorzio Matteo Borselli-. Tutti prodotti che stanno trovando una risposta sempre più positiva tra i consumatori.
Come hanno confermato il rappresentante di Unicoop Firenze Claudio Vanni, che ha confermato l’impegno e l’interesse della cooperativa verso le filiere toscane.
Non sono mancati interventi di tecnici –i due agronomi Paola Troiano, che lavora per il Pane del Mugello e Francesco Bugoloni, direttore tecnico del Granaio dei Medici-, che hanno approfondito le caratteristiche positive dei prodotti mugellani in termini di salubrità e di qualità.
E di sicurezza alimentare, legata anche alla tutela dell’ambiente naturale, ha parlato l’On. Simona Bonafé, parlamentare europea e membro della Commissione per Sicurezza Alimentare a Bruxelles.
Le conclusioni le ha tratte infine Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Firenze, evidenziando ancora una volta i “segreti” del crescente successo dei prodotti mugellani, puntando sulla valorizzazione del territorio e dell’ambiente, senza dimenticare l’importanza di lavorare insieme delle filiere, mirate anche alla giusta remunerazione degli agricoltori.
E Ciampoli ha richiamato, come elemento propulsivo delle diverse belle esperienze dell’agroalimentare mugellano “l’orgoglio e l’entusiasmo di un gruppo di giovani che si son rimboccati le maniche e hanno detto ‘proviamoci’”. Con risultati davvero incoraggianti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 settembre 2018






