BORGO SAN LORENZO – Mercoledì 21 novembre a Borgo San Lorenzo l’Arma dei Carabinieri ha festeggiato la santa patrona, la Virgo Fidelis, con una Messa celebrata alle 18.00 nella Pieve di San Lorenzo dal pievano Don Luciano Marchetti, e successivamente con un rinfresco nella caserma di piazza Gramsci.
In pieve erano davvero in tanti: tanti carabinieri in servizio e in congedo, guidati dal Maggiore Michele Arturo, comandante della Compagnia di Borgo San Lorenzo, che ha preso servizio in Mugello da un paio di mesi; erano presenti i comandanti di tutte le stazioni del Mugello, numerosi sindaci e assessori comunali, i rappresentanti della Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, gli Alpini e numerose associazioni di volontariato.
Nell’omelia il pievano ha detto parole molto belle sull’impegno dei Carabinieri e sui loro valori, fino all’estremo sacrificio. Sottolineando che il loro compito non è soltanto quello di impedire il male, ma di educare al bene. E al termine il Maggiore lo ha ringraziato per aver colto veramente il senso della missione del carabiniere.
Ma, da dove nasce il culto della “Virgo Fidelis”? L’11 novembre 1949, da Castel Gandolfo, Papa Pio XII promulgò la “bolla” con la quale concesse la Patrona protrettrice ai Carabinieri, fissandone la commemorazione proprio il 21 novembre, giorno in cui ricorre l’anniversario della battaglia, combattuta dai Carabinieri, di Culqualber nel quale il 1° battaglione si sacrificò nella strenua difesa del caposaldo abissino per tre lunghi mesi. Per quell’atto di coraggio alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Inoltre, il 21 novembre ricorre anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996 in favore degli orfani dei militari dei Carabinieri assistiti dall’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militati dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno celebra 70 anni dalla sua fondazione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 novembre 2018




