MUGELLO – Breve premessa: sono cresciuto a Luco, da bambino ho giocato a calcio nel piazzale antistante l’ospedale per anni, sono stato ricoverato dopo un incidente in quell’ospedale, mio nonno e mio zio sono stati i barbieri dell’ospedale per decenni. Ho quindi tutte le carte in regola per esserci affezionato e non desiderarne l’abbandono.
Detto ciò faccio un ragionamento freddo di uno che qualche esperienza sugli immobili se l’è fatta.
Per la sua posizione, consistenza e stato il plesso è poco appetibile per qualsiasi attività di uso pubblico, tanto meno per attività commerciali. L’idea di un hotel, piuttosto che di un residence, a mio modestissimo avviso, non ha allo stato nessun appeal commerciale.
Mettiamoci poi che il momento storico del mercato immobiliare non potrebbe essere peggiore. Aggiungiamo che anche il momento storico della finanza pubblica mi pare il peggiore dal dopoguerra.
Condiamo il tutto con tanti di quegli obblighi e vincoli sulla struttura per una sua possibile ristrutturazione da far passare qualsiasi velleità anche al più incosciente degli immobiliaristi.
Detto ciò cosa rimane? Ad essere sincero, e non me ne vogliano i concittadini, scarsissime probabilità di salvezza per l’ex ospedale.
Alternative? Poche ma forse una mi viene in mente. Col patrocinio, non solo virtuale, degli enti locali si potrebbe predisporre un progetto di riqualificazione in unità abitative. Poi con tutti i permessi e le autorizzazioni già concesse, aspetto fondamentale per qualsiasi soluzione e lo vado dicendo da anni, costituire una cooperativa e chiedere ai soci assegnatari l’impegno economico alla sola ristrutturazione con il passaggio del bene a valore simbolico.
Chiaramente il progetto è ambizioso e molto più complesso di come qui esposto per brevità ma rendendolo economicamente vantaggioso potrebbe riscuotere interesse e si potrebbero trovare i finanziamenti necessari a salvare l’opera.

Niente di certo ma nel buio totale anche un fiammifero fa luce ed è sempre meglio che continuare a piangersi addosso senza proporre alcuna soluzione.
Se qualcuno ha idee migliori, e ce ne saranno sicuramente, lo inviterei a renderle pubbliche per il bene dell’ex ospedale e della comunità.
Giovanni Incagli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 dicembre 2018





1 commento
Economicamente una ristrutturazione di un simile manufatto costa come costruire il nuovo. E di nuovo in vendita ce ne è molto a prezzi almeno equivalenti. E le cooperative che funzionano sono rare. Francesco Peruzzi