BORGO SAN LORENZO – Si è tenuta nella casa della parrocchia di Borgo San Lorenzo a Figliano la Cena sospesa, iniziativa promossa dalle associazioni che già qualche anno fa hanno promosso “Spesa sospesa”, dal Punto Famiglia Mugello al Terz’Ordine Francescano di San Carlo, dalla Caritas alla Misericordia. E alla serata hanno partecipato più di cento persone, e tra questi il sindaco Paolo Omoboni, l’assessore ai servizi sociali Ilaria Bonanni e l’assessore alla cultura Cristina Becchi. Con loro una presenza piuttosto massiccia della politica locale ma in forma bipartisan, dal segretario borghigiano del Pd Giacomo Bagni a quello di Forza Italia Davide Galeotti. E con lui Fabio Boni. Poi l’ex sindaco Antonio Margheri e il capogruppo della lista civica Luca Margheri. Poi c’erano i tre sacerdoti della parrocchia borghigiana, don Luciano, don Antonio e don Matteo. E tanta gente, compresi alcuni rappresentanti dei negozi che già hanno aderito a Spesa sospesa.

È stato il presidente del Punto Famiglia Mugello Paolo Lukolic a illustrare ai presenti le finalità e le modalità del progetto che prende spunto per il nome dalla tradizione napoletana del caffe sospeso, e che consiste attraverso la presenza di un contenitore per la raccolta, della proposta, rivolta a chi fa acquisti in un negozio, di lasciare un piccolo contributo che servirà per donare a famiglie in difficoltà una borsa della spesa con generi alimentari, prima infanzia e farmaceutici di prima necessità, spesa che ove possibile viene effettata nello stesso negozio che ha raccolto i fondi.
Lukolic ha sottolineato i capisaldi del progetto, ovvero la facilità di raccolta, la possibilità di ripetere l’offerta, la collaborazione tra negozianti, associazioni e Comune a vantaggio delle famiglie del posto e anche la libertà per ciascuno di partecipare alla raccolta, senza la presenza talvolta “assillante” di un volontario che ti “costringe” a lasciare qualcosa.
Lukolic ha fatto un breve resoconto, ricordando che sono stati raccolti 3.000 euro, con in quali sono state aiutate trenta famiglie, il 60% italiane, e il 40% straniere.
In occasione della cena si sono anche indicati gli obiettivi per il futuro: “Vogliamo -ha detto il presidente del Punto Famiglia- allargare la platea dei negozi che collaborano al progetto, e far conoscere in modo più capillare ed approfondito il progetto alla popolazione con iniziative che si ripetono nell’arco dell’anno perché tutta la comunità sia coinvolta a vantaggio di chi ha bisogno. Così il 15 dicembre faremo una giornata di promozione di “Spesa Sospesa” in tutti i negozi che hanno aderito”.
E Luca Corzi, direttore della Conad di Borgo San Lorenzo, tra i primi ad aderire al progetto, ha dato una disponibilità importante, proponendo di tenere una raccolta straordinaria di generi alimentari -nello stile del Banco alimentare- destinata specificatamente alle famiglie sostenute dal progetto “Spesa Sospesa”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello –3 dicembre 2018




