MUGELLO – Si chiude definitivamente e in modo favorevole agli imputati la fase di udienza preliminare del procedimento in cui degli ufficiali di polizia giudiziaria del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria fiorentina erano stati accusati di aver effettuato finti controlli nei cantieri delle Grandi opere, tra cui la Variante di Valico, viadotti e gallerie nei comuni di Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero a Sieve.
Il Gup di Firenze ha infatti emesso sentenza di non luogo a procedere nei riguardi di nove ispettori. Altri tre, che avevano chiesto di essere processati con rito abbreviato, sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Per il Pubblico ministero erano colpevoli, a vario titolo, di falso ideologico e falso materiale in concorso per atti prodotti tra il 2012 e il 2014. A seguito delle indagini svolte, infatti, la Procura aveva individuato un centinaio di verbali dubbi ed aveva ritenuto che gli ispettori avessero scritto documenti in cui davano per fatti sopralluoghi, quando non erano stati eseguiti, con firme ipotizzate false, perché una ventina di responsabili di cantiere avevano testimoniato di non riconoscere la propria sigla in calce apposta sui fogli. Già da subito però le accuse erano state ridimensionate: i funzionari avevano avuto modo di dimostrare come quei controlli fossero stati in realtà eseguiti regolarmente e, in alcuni casi, alla presenza di Carabinieri.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 dicembre 2018



