BORGO SAN LORENZO – Hanno scelto il nome della lista che si presentò alle elezioni comunali del 2009: “Progressisti Democratici”, per essere presenti, in contrapposizione al Pd. Mercoledì 28 Febbraio nel corso di un’assemblea al circolo Spazio 3 di Borgo San Lorenzo, alla quale erano presenti oltre un centinaio di persone, tra i quali alcuni ex amministratori e qualche ex assessore, si è presentata la lista “Progressisti Democratici per Borgo”, nata da chi aveva promosso l’appello alle primarie per la scelta della candidata o del candidato sindaco all’interno del circolo del PD borghigiano, e poi aggregatasi intorno alla figura di Gabriele Timpanelli, ex presidente del Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo ed ex assessore allo Sport nella Giunta Omoboni.
“Avevamo chiesto – ha affermato Silvia Notaro, che ha introdotto la serata e l’intervento di Timpanelli – la possibilità di lavorare all’interno del Partito Democratico per ricostruire una coalizione di centrosinistra che manca da troppi anni, avevamo chiesto un percorso partecipato con delle primarie. Abbiamo trovato contrarietà; eppure le primarie sarebbero state occasione di partecipazione, ma le nostre richieste sono state bypassate”. Il Pd ha invece preferito, questa una delle tesi esposte, accordi con sigle e gruppi a ‘geometrie variabili’, come Sinistra Italiana che, ha detto Notaro, “non è poi così radicata nel nostro territorio”. Ignorando invece, questo il ragionamento, le forze espresse dai presenti all’assemblea di ieri sera.
“Chiediamo – ha affermato – un cambiamento, che però non è un punto di rottura con tutto ciò che è successo fino ad ora, ma un cambiamento di metodo. Siamo per prima cosa contro l’autoreferenzialità e abbiamo cose da dire con un progetto a lungo termine”. Fino alla conclusione, che ha riassunto il senso della serata: “Mi sento parte del Pd, ma non mi sento parte del circolo di Borgo San Lorenzo”.
Il concetto è stato espresso poi anche da Gabriele Timpanelli. Che, nonostante abbia fatto parte della squadra di Omoboni fino a pochi anni fa, ha affermato: “Abbiamo perso cinque anni senza provare a ricongiungerci con l’elettorato e con le altre forze politiche”. La strada è quindi, ha affermato, “un campo di forze progressiste”, annunciando anche: “Il mio impegno continuerà fuori dal Pd”.
In sala erano presenti anche i rappresentanti di Borgo in Comune, Leonardo Romagnoli e Lorenzo Verdi, interlocutori di questo “campo di forze progressiste” in via di costituzione. E, guardando ad un eventuale programma elettorale, Timpanelli ha elencato alcune delle priorità: “Prima di tutto – ha affermato – di metodo. Chiediamo confronto e partecipazione. Ad esempio – ha affermato – sulle scelte legate al Pnrr non è stato neanche coinvolto il Consiglio Comunale”. Chiesta maggiore partecipazione anche rispetto all’urbanistica, per la quale, ha detto, “ci sono delle criticità. Mentre ci sono progetti di messa in sicurezza ambientale fermi da troppo tempo”.
A margine della serata Timpanelli ha dichiarato: “Quello di stasera non è un giudizio negativo nei confronti dell’amministrazione attuale, da un punto di vista amministrativo, ma nasce perché negli organi del Pd deputati alla discussione non c’è stato modo di avere ascolto in tutto questo periodo. E’ invece la messa a disposizione per sviluppare un confronto che all’interno non è stato possibile, un confronto che poi sarà anche su temi amministrativi”. E in merito alla domanda se siano in corso anche contatti con i Cinque Stelle ha dichiarato: “Vedremo, per ora parliamo con Borgo in Comune”. Parlando poi con alcuni presenti, alla domanda se questa mossa non rischi di avvantaggiare le destra dividendo ulteriormente il campo del centrosinistra, l’umore prevalente è quello di rispedire al Pd l’accusa: “Sono due anni – afferma ad esempio un militante – che chiediamo invano di essere ascoltati”.
Con una nota in redazione la lista si è poi presentata così:
“Una lista progressista, alternativa al PD borghigiano, aperta alle proposte di una grande coalizione di sinistra e centrosinistra per arginare, anche a livello locale, l’avanzata delle destre e promuovere idee a servizio di Borgo San Lorenzo. Questo è l’annuncio dato nella serata di mercoledì in una sala gremita del Circolo Spazio 3 da chi aveva promosso l’appello alle primarie per la scelta della candidata o del candidato sindaco all’interno del circolo del PD borghigiano. Un appello, firmato da circa 400 persone, che è stato ignorato dal gruppo dirigente del Partito Democratico locale che ha chiuso a questa possibilità, deliberando la propria coalizione e la propria candidata senza possibilità di discussione. Ricomporre un centrosinistra di area progressista e democratica è un desiderio condiviso dalle tante persone che hanno partecipato all’incontro e che hanno contribuito con numerosi spunti e proposte. Questo desiderio di partecipazione non poteva rimanere inascoltato e le energie, le idee e le esperienze per promuovere il cambiamento di cui Borgo ha necessità saranno comunque investite e valorizzate in una proposta alternativa. Così per dar voce a quella comunità, progressista e democratica, che crede in una politica basata sulla partecipazione, coerenza, trasparenza e apertura vera al confronto, è stata annunciata la nascita della lista “Progressisti Democratici per Borgo” che nelle prossime settimane lavorerà per contribuire a dare vita ad una coalizione in vista delle elezioni dell’8 e 9 giugno prossimi”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Febbraio 2024




1 commento
PA . PA . PA .questi non sono partiti come eravamo abituati , è il caos . alla base di tutto sta che mancano uomini all’altezza della situazione .. non sanno che fare una lotta per la poltrona . Che dio cela mandi buona .