VAGLIA – Il territorio del Comune di Vaglia, che conta i centri accoglienza straordinaria di Bivigliano e Pratolino (articolo qui), ospita un nemero di migranti dieci volte superiore (rispetto alla popolazione) della media della Città Metropolitana di Firenze. Lo annuncia il sindaco, Leonardo Borchi, che fornisce anche alcuni dettagli in merito a questa accoglienza:
Ad oggi il rapporto numero migranti ospitati e popolazione, per la Città Metropolitana di Firenze, si attesta sullo 0,3 %. Ma non per il Comune di Vaglia. Noi abbiamo una percentuale del 3,3%. Dieci volte di più.
Infatti, ospitiamo sul territorio comunale circa 70 migranti nel Centro Accoglienza Straordinario (CAS) di Bivigliano, presso l’Hotel Giotto, gestito da Ospitare Srl di Bologna e circa 110 migranti nell’altro CAS, presso l’Hotel Demidoff, gestito dalla Cooperativa Il Girasole.
Una specifica. I contratti dei CAS sono gestiti direttamente dal Ministero dell’Interno con i soggetti gestori, tramite la locale prefettura. Il Comune non vi prende assolutamente parte. Per questo, all’ultimo incontro che abbiamo avuto con il prefetto, insieme agli altri Comuni della Società della Salute Nord-Ovest (Campi, Sesto, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Calenzano), di cui Vaglia fa parte, ho fatto le mie rimostranze, stigmatizzando il fatto che la scelta della collocazione dei migranti sul territorio di Vaglia non mi fosse stata comunicata nemmeno informalmente. Il prefetto, dott.sa Francesca Ferrandino, ha assicurato che per l’avvenire istituirà una cabina di regia tra tutti i sindaci dell’area. Alla buon’ora!
Oltre ai migranti suddetti, all’Hotel Demidoff sono ospitati anche altri nuclei familiari, che sono stati sfrattati dall’ex Hotel Astor di Firenze, che occupavano abusivamente, a seguito dello sgombero effettuato dopo la scomparsa della bambina peruviana. Sono 18 peruviani e circa 60 rumeni, di cui la metà ancora da arrivare. Questi ultimi sono gestiti dalla Coop. Il Girasole, la CAT, la Caritas per il Comune di Firenze. Mi sono sentito con l’assessore al sociale di Firenze, Funaro, che mi ha chiamato al telefono, scusandosi per non avermi informato prima, e che mi ha assicurato che la permanenza di questi sfollati sarà limitata nel tempo. Nessuno prenderà la residenza a Vaglia nella struttura di accoglienza.
Fattispecie fondamentale in quanto, quando ci sono minori non accompagnati o di famiglie incapienti, è il comune di residenza che ha l’obbligo di provvedere al loro mantenimento. Un costo importante. Un solo esempio: il Comune di Vaglia, a fronte di un bilancio per la spesa sociale di circa 360 mila euro annui, spende al momento circa 25 mila euro all’anno per mantenere in una struttura un nucleo familiare composto da una madre e due figli minorenni.
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