
BARBERINO DI MUGELLO – Nuovi guai per Mor N’Diaye il 42enne senegalese accusato di aver ucciso a Bilancino, nell’Aprile del 2025, il collega guardia giurata Federico Perissi (articolo qui). L’uomo, che si trova in attesa di processo nel carcere di Reggio Emilia, era un campione di lotta d’arti marziali miste, ambiente nel quale era noto come Jamie Mike Stewart, è ora accusato, come riporta il quotidiano Il Resto del Carlino, anche di aver aggredito un agente penitenziario, e i sindacati chiedono il suo trasferimento, definendolo soggetto estremamente pericoloso.
Ricordiamo che nell’Aprile del 2025, N’Diaye, che abitava a Firenze, dopo aver ucciso il collega si è impossessato dell’autovettura della vittima ed è fuggito lungo l’autostrada, finendo per schiantarsi. La sua corsa è continuata nella zona di Ferrara, dove ha tentato furti e rapine prima di essere raggiunto e fermato dalle forze dell’ordine. Al momento dell’arresto ha confessato spontaneamente l’intera vicenda, e il processo per l’omicidio è fissato per il prossimo settembre.
Venerdì scorso, nel reparto Antares della casa circondariale di Reggio Emilia, dove N’Diaye è recluso in sorveglianza speciale — è scattata la violenza. Mentre veniva accompagnato alla doccia, l’uomo ha colpito più volte al volto l’agente e poi gli ha sferrato una ginocchiata tipica delle arti marziali miste, facendolo cadere a terra. L’agente, sotto choc, è svenuto e ha riportato traumi e segni visibili sul volto, con una prognosi di tre giorni. Intervenuti altri presenti, l’aggressore è stato infine bloccato.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Agosto 2026

