SAN GODENZO – Castagno d’Andrea è una piccola frazione del Comune di San Godenzo alle pendici del Monte Falterona circondato da castagneti secolari ed abitato da poche persone molte delle quali anziane; c’è però anche un bel gruppetto di giovani ragazzi e ragazze che quassù vivono e che si impegnano nel volontariato per il bene del proprio territorio e della sua gente: gente di montagna, gente semplice, vera e genuina.
Qui nacque Andrea del Castagno di cui prossimamente verrà celebrata la ricorrenza della nascita. Quassù il Maestro Pietro Annigoni ha affrescato il suo famoso Crocifisso.
In questo territorio spesso penalizzato per la distanza, per le difficoltà nel raggiungere i luoghi di studio e di lavoro, mancante di tanti servizi, come del resto gran parte delle nostre frazioni montane, proprio in questo territorio il volontariato fa la sua parte, non solo, svolge un ruolo fondamentale ed indispensabile.
In realtà così piccole, spesso le stesse persone fanno parte di più associazioni di volontariato, dell’Associazione Andrea del Castagno, impegnata nell’organizzazione della tradizionale “ballottata”, della nota “Estate Musicale”, e di altre iniziative tese ad incentivare il turismo lento nel nostro territorio e la conoscenza dello stesso, della Confraternita di Misericordia, impegnata in servizi sociali indispensabili per un paese lontano dall’ospedale, nonché aiuti alle persone più anziane, il Circolo Arci gestito esclusivamente con il volontariato dei giovani e meno giovani del paese che mantiene viva la socialità tra le persone, per citarne alcune senza per questo niente togliere alle altre associazioni esistenti.
Quest’anno il volontariato di Castagno d’Andrea, partendo dal presupposto che bellezza richiama bellezza, ed armato come sempre di tanta buona volontà ha dato inizio ad una iniziativa importante: Castagno adotta le ortensie.
Nei giorni scorsi, infatti, con una parte dei fondi raccolti in occasione della “cene sotto le stelle” dell’estate scorsa, sono state acquistate molte piante di ortensie ed i volontari delle associazioni, in collaborazione, dopo aver valutato i luoghi più strategici, armati di pale, zappe e vanghe, oltre che di entusiasmo e voglia di fare qualcosa per il proprio paese, hanno fatto decine di buche, predisposto il terreno, piantato le ortensie e creato piccole aiuole attorno alle piante. Un bel lavoro e non così semplice come può sembrare. Infine, hanno lanciato l’idea ai cittadini: perché non adottarle? Ed è stato un successo! Subito le piante hanno trovato chi si prenderà cura di loro, le annaffierà ogni sere e si occuperanno del loro benessere. Perché Castagno d’Andrea è così: una piccola realtà con tanto entusiasmo, voglia di fare ed amore per la propria terra.
Cinzia Collacchioni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Luglio 2020




