
BORGO SAN LORENZO – Quest’anno ricorrono 20 anni dalla nascita del Grim, nato per avvicinare i ragazzi alla chiesa tramite attività e giochi, intervallati da momenti di preghiera e riflessione. Il nome è un acronimo di “Gruppo Ragazzi Impegnati” e si tiene nei sabati pomeriggio d’inverno, dalle 15.30 alle 18.00 e, da qualche anno, anche nelle prime due settimane d’estate, la prima solo la mattina mentre la seconda per l’intera giornata.
“Innanzi tutto – racconta Maria Paola Zanieri, animatrice e mamma – sono la madre di due ragazzi che passavano il sabato tra le mura dei Salesiani e che li vedeva tornare a casa stanchi, sporchi ed estremamente felici. Poi sono diventata un’animatrice volontaria. La maggior parte di noi ha iniziato proprio perché aveva un figlio al Grim. Si tratta di un luogo speciale, fatto di attività, creatività e di voglia stare insieme, con lo scopo principale proprio di passare il pomeriggio in gruppo, divertirsi il più possibile, imparando e crescendo sotto il punto di vista umano e spirituale ma sempre sotto forma di gioco”. Spesso anche i ragazzi che hanno passato il pomeriggio al Grim sono diventati animatori a loro volta. E, cosa più importante, le porte del Grim sono sempre state aperte a tutti, senza distinzioni alcune, senza numeri chiusi”.

Un punto di riferimento per la gioventù borghigiana che, grazie all’idea di don Giancarlo Corti, è divenuto un luogo sicuro dove crescere insieme, essere allo stesso tempo fratello minore e maggiore, insegnante ed alunno, stringendo amicizie che dureranno tutta la vita. Spesso i ragazzi, nell’estate tra la II e la III media, iniziano il percorso per diventare animatori, partendo dal ruolo di aiuto.
“Si tratta – racconta don Antonio Lari che si occupa del Grim – di un modo di fare esperienza ed animazione affrontando e sviluppando un tema, che quest’anno è ‘Pinocchio’, legato alla fede”. Per festeggiare, quindi, questo avvenimento è stato deciso di organizzare una festa, aperta a tutti coloro che in venti anni si sono resi disponibili per rendere il Grim un posto sicuro e speciale.
“Passare il sabato pomeriggio ai Salesiani – racconta Andrea, ex ‘ragazzo Grim’ e poi animatore – era una cosa che aspettavo con ansia tutte le settimane. Lì ritrovavo i miei amici e mi divertivo, facevo cose nuove. I giochi, i momenti di riflessione e le attività che facevamo erano un modo, non solo per occuparci, ma per farci crescere. Avendo vissuto entrambe le esperienze, sia come ‘animato’ che come animatore, penso che sia un esperienza incredibile per bambini e ragazzi, condividendo tantissimo e, sì, lasciando ai genitori qualche ora di ‘libertà’ ma, soprattutto, crescere insieme ai coetanei ma anche insieme a bambini più piccoli, dei quali ti senti inevitabilmente responsabile, è un modo per responsabilizzarsi ma questo, forse, lo capisci poi…”.
“E’ stata una vera sorpresa – racconta don Giancarlo Corti, fondatore del Grim – il fatto che un’idea nata così, quasi per caso, sia arrivata a festeggiare 20 anni. E’ evidente che a Borgo si sentiva il bisogno di un luogo di aggregazione, dove i ragazzi fossero i protagonisti, anche se sotto la guida di adulti. Quello che secondo me è importante è cogliere il messaggio di famiglia che il Grim vuole trasmettere. Vent’anni fa non è stato facile trovare persone che si occupassero di quest’avventura, ed oggi invece vedo che c’è, addirittura, un ricambio: gli stessi ragazzi che hanno partecipato al gruppo diventano poi animatori. E’ bellissimo! Devo ammettere che all’inizio il progetto era così ‘artigianale’, chiesi la collaborazione e l’aiuto di don Renato Fissi (articolo qui) per mettere su un progetto nel quale credevo, per quanto riguarda il messaggio, ma che non pensavo avesse tanta longevità. Adesso è tanto tempo che non sono più a Borgo ma mi sono arrivate notizie bellissime. Mi raccontano di un programma fatto di aggregazione e divertimento. Non potevo sperare in meglio. Per questo importante compleanno auguro ai ragazzi ed agli animatori di continuare ad essere vivaci e creativi, perché è così che questo progetto potrà vivere ancora vent’anni ed oltre…”
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 luglio 2017






