BORGO SAN LORENZO – No, non era alto come Facchetti, nemmeno bello come Cabrini, niente a che fare con Spinazzola, l’amante del dribbling. Però lottava, Riccardo, Dio se lottava, piedi modesti, ma la testa, che testa! e il cuore, che cuore! Biancoverde con futuro rosso fiammante. Uno spirito indomito.
Giorni fa ti ho scritto per convincermi che le voci – corrono sempre le voci, maledette le voci – fossero un’esagerazione. Tutto troppo veloce, impossibile. Temevo la verità. La verità è sempre un regalo indesiderato.
Mi hai risposto: ‘Ti voglio bene’. Allora ho capito.
Sai, Riccardo, la vita com’è. Viverla è raro. C’è chi sopravvive e chi si accontenta di esistere. Poi succede che si ferma di faccia a persone speciali, a chi ha finalmente scoperto il suo dono, e gli strappa l’ultimo quarto di luna, benedetta la vita.
Riccardo Nencini
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 settembre 2021

