
MUGELLO – Stipendi a rischio per gli operai forestali Toscani. Questo l’allarme lanciato da Flai Cgil, Fai Cisl e Uils Uil Toscana. “La regione è ‘proprietaria’ del demanio forestale e responsabile della programmazione dei piani di gestione – scrive in una nota Cgil Toscana – che gli enti pubblici (Unione dei comuni) esercitano sul territorio. Nella nostra regione lavorano circa 500 forestali, si spendono parole importanti sul ruolo della forestazione, sulla prevenzione dell’ambiente e sulla salvaguardia idrogeologica, sulla manutenzione e fruibilità dei nostri boschi con diversi interventi, ma non si capisce di chi sono le responsabilità su questa materia, chi la gestisce, chi ci lavora e con quali prospettive”.
Per rispondere a queste domande i sindacati, in nome e per conto degli operai, hanno chiesto un incontro per chiarire la situazione, ma fino ad adesso non è stato accolto.
“La situazione è drammatica – dichiara Stefano Manni referente dell’ufficio Demanio dell’Unione montana dei comuni del Mugello – abbiamo persone assunte a tempo indeterminato e non sappiamo come pagarle. La Regione Toscana ci ha fatto assumere cinque operai a cui avrebbe garantito il 75% dello stipendio mentre l’Unione dei comuni avrebbe coperto il restante 25% attraverso la vendita di prodotti legnosi oppure con le entrare delle concessioni demaniali. Di punto in bianco la Regione se n’è lavata le mani e ci ha lasciato sulle spalle 5 stipendi che non sappiamo come pagare. Si spera solo che la situazione si possa risolvere e, anche con la mediazione dei sindacati, si possa riuscire a pagare quanto dovuto”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 marzo 2016





