VICCHIO – Il caso Forteto sembra tutt’altro che destinata a concludersi: se da un lato la cooperativa si difende con un comunicato che precisa la vicenda dell’esclusione dei soci, dall’altra l’Onorevole Mugnai continua la sua lotta annunciando per il 6 dicembre la presentazione in commissione della proposta di istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare. Di seguito entrambi i comunicati:
- La replica della Cooperativa Il Forteto sull’esclusione dei soci:
In relazione agli articoli di stampa dei giorni scorsi in ordine alla vicenda della esclusione dei soci del Forteto, la Cooperativa Il Forteto intende precisare che:
- nessuno dei soggetti verso cui è stato avviato il procedimento di esclusione, è ricompreso fra le vittime e tra i soggetti riconosciuti come danneggiati dalla sentenza della Corte di Cassazione del dicembre 2017;
- l’esclusione dalla Cooperativa disposta relativamente ai 34 soci di cui si è fatta menzione negli articoli, è dovuta non ad una violazione dello statuto societario, bensì al venir meno in capo a tali soggetti dei requisiti di legge e di statuto per la permanenza nella compagine sociale;
- il procedimento di esclusione dalla Cooperativa per violazione dello statuto societario è stato avviato relativamente a 6 soci, soltanto dopo la diffida intimata alla Cooperativa da parte del revisore nominato ai sensi del d.lgs 220/2002, ma il procedimento di esclusione è tuttora in corso e non è stata ancora assunta alcuna
definitiva decisione in merito; - i nomi dei soggetti per cui è stato avviato il procedimento di esclusione non sono e non saranno divulgati dalla Cooperativa, non per mancanza di trasparenza, ma per il necessario rispetto della riservatezza dei destinatari dei provvedimenti.
La Cooperativa sino ad oggi ha sempre escluso la sussistenza dei presupposti per l’adozione di siffatti provvedimenti verso soci che non erano stati condannati dalla Corte di Cassazione, ma l’avvio del procedimento di esclusione per violazione dello statuto è stato a più riprese diffidato dal revisore ministeriale nominato, il quale, ha addirittura censurato la condotta della Società, per non aver già disposto in precedenza l’allontanamento diquesti soci dai locali aziendali.
- Le parole dell’Onorevole Stefano Mugnai di Forza Italia:

“Finalmente il 6 dicembre prossimo le Commissioni II (Giustizia) e XII (Affari sociali) inizieranno l’esame delle proposte di legge finalizzate all’istituzione di una Commissione bicamerale d’inchiesta sul Forteto e sulle politiche di affido dei minori”: lo annuncia il Vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai, che nel Consiglio regionale della Toscana, nel 2012, fu presidente della prima commissione regionale di inchiesta, quella che portò alla luce il sistema di violenze e abusi praticato all’interno di quella che anche la magistratura avrebbe in seguito bollato come comunità-setta esprimendo condanne fino al terzo grado di giudizio. E proprio tra i suoi primi atti parlamentari di Mugnai figura la proposta di legge 390, Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività di affidamento di minori a comunità e istituti, che il deputato azzurro ha depositato il 26 marzo scorso, a 22 giorni dalla sua elezione. In questi mesi Mugnai aveva a più riprese sollecitato la calendarizzazione della pdl, e adesso esprime soddisfazione: “Si tratta di un nuovo passo avanti a favore della verità su questa autentica tragedia. L’istituzione di questo strumento potrà portare definitiva chiarezza su cosa sia stato il Forteto e su quale dramma e corto circuito istituzionale si sia verificato nella storia di questo pezzo di Toscana”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 novembre 2018





