SCARPERIA E SAN PIERO – Qualche tempo fa, alla chiesetta di Spugnole, si è tenuto il primo incontro informale nazionale degli “Artisti di Strada Storici”, col nome di “Annaffiare – Di Vino – Le Radici”. L’incontro è stato reso pubblico quest’oggi perché, come si legge in una nota:”l’incontro era chiuso e volevamo evitare di avere un eccesso di affluenza”.
Un gruppo, fatto di persone che nel corso degl’anni hanno lasciato i propri lavori, anche ben remunerati, per intraprendere una scelta di vita a tutti gli effetti: quello di diventare artisti di strada, riportando a giro per l’Italia una forma d’arte antica e popolare che sempre di più rischiava di perdersi.
L’incontro è stato molto infomale e incentrato soprattutto nel gettare le basi per creare un’insieme di figure capaci che possano, grazie alla loro conoscenza, esprimersi ed eventualmente insegare la loro arte.
I contenuti espressi in questo primo incontro sono espressi molto bene da Beppe Boron, presidente attuale della FNAS:
“ 1) Abbiamo una certa età e per molti, me compreso, la pensione è un miraggio, ma abbiamo molte cose da raccontare, tecniche da insegnare e un’etica da tramandare. Dobbiamo costruirci un luogo fisico che possa essere residenza per noi, ostello per i giovani, con laboratori e palestre. Un ostello intergenerazionale degli artisti. Dobbiamo vedere altre esperienze, se ce ne sono, su questo, partecipare a bandi, reperire i fondi, cercare sostegno. FNAS sarà la casa del progetto.
2) L’arte di strada e lo spettacolo di strada hanno cambiato volto. I comuni chiudono o vanno verso la tecnologia e gli organizzatori sono tutti proiettati verso spettacoli eclatanti, così lontani dalle nostre piccole e umane magie. Ma non siamo soli. Esiste tutto un mondo che desidera e vuole cambiare il modo di vivere la quotidianità, ne vuole uno più umano e cerca di recuperare tradizioni, aree urbane, parchi, vuole mangiare meglio, vuole andare a piedi, in bicicletta, vuole coltivare degli orti, vuole insomma un’altra economia e un altro mondo possibile. Con loro ci sono anche politici e amministratori. Progettiamo insieme e auto-organizziamoci e bypassiamo gli intermediari proponendo un modo umano e tradizionale di essere artisti”.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 giugno 2017

