MUGELLO – Esattamente un anno fa, il 5 marzo 2015, tra la notte e le prime ore del mattino, si abbatté una delle più violente bufere di vento mai registrate da quando sono disponibili le registrazioni dei dati meteorologici in Toscana.

Tra le ore 4.00 e le 8.00 della mattina si verificarono infatti nella nostra zona raffiche fino a 160 km/h (per la precisione 159 km/h alla stazione di Rifredo del CFR) seconde, per intensità, soltanto ai 167 km/h registrati alla stazione di Candia Scurtarola in provincia di Massa.
Ma cosa può provocare fenomeni così’ estremi e distruttivi ?
La forza del vento registrata va oltre il fondo della scala di Beaufort , quindi per catalogare l’evento bisogna utilizzare la scala Saffir-Simpson, che inquadrerebbe l’evento come un uragano di categoria 2.
È bene specificare che né di uragano né di tromba d’aria si è trattato, ma più propriamente di una violenta tempesta di grecale.
Tempesta provocata dalla presenza contemporanea di questi elementi fisici:
- Rapida ciclogenesi (formazione di un minimo depressionario) con conseguente calo della pressione da 1013 hPa delle ore 18 del 04 Marzo ai 997 hPa alle 6 del 05 Marzo
- Estrema differenza di pressione in due regioni vicine come i 1043 hPa presenti sulla Francia e i 997 hPa sull’Italia che ha favorito il rafforzamento dei venti
- L’ingresso in quota (a 850 hPa, circa 1400 mt.) di aria fredda in modo repentino, che in discesa dall’ Appennino, sulla preesistente aria mite e leggera, ha subito l’accelerazione dovuta al differente peso delle due masse d’aria con conseguente formazione di venti catabatici

La presenza contemporanea di questi 3 fattori ha dato vita a questo fenomeno estremo che così tanti danni ha provocato nel Mugello e in tutta la Toscana con conseguenze anche ad un anno di distanza (vedi taglio più o meno indiscriminato di alberi in tutto il territorio).
Nelle foto seguenti alcune immagini di Scarperia nei giorni successivi alla tempesta di vento (foto: Barbara Soriani).
Luca Varlani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 marzo 2020






