
BORGO SAN LORENZO – Due cantieri in apertura in questi giorni a Borgo San Lorenzo, per opere di riqualificazione e ampliamento di nuovi volumi che miglioreranno la risposta sanitaria e in parte cambieranno l’architettura della sanità del Mugello, andando a rigenerare relazioni e socialità tra i residenti ed il resto della comunità.
La riqualificazione con anche il consolidamento sismico dell’ospedale del Mugello e l’ampliamento del Poliambulatorio con la costruzione della Casa di Comunità e dell’ospedale di Comunità, sono le due aperture di cantiere che da ora ai prossimi anni, impegneranno l’Area Tecnica dell’Azienda Sanitaria, diretta per la zona di Firenze dall’architetto Francesco Napolitano.
Viale della Resistenza a Borgo San Lorenzo, con l’ospedale sede d Pronto Soccorso ed i futuri Casa ed Ospedale di Comunità, diventerà la direttrice lungo la quale si svilupperà il fulcro della nuova sanità del Mugello.
Ad inaugurare il via dei due cantieri c’erano, questa mattina, il presidente della Regione ed il direttore generale Asl Valerio Mari, accompagnati dalla direttrice dell’ospedale Claudia Capanni, dal sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, dagli assessori regionali al diritto alla salute ed alle politiche sociali, dal presidente Terza CommissioneRegionale Sanità e dal direttore della zona distretto Mugello Marco Brintazzoli.
Il via al cantiere dell’ospedale è dello scorso 27 maggio, dopo la gara e l’affidamento dei lavori. La riqualificazione dell’ospedale prevede la costruzione di nuovi volumi tecnici e spazi per ampliare e migliorare altre funzioni sanitarie oltre che la separazione degli accessi e dei percorsi. La creazione di due nuove palazzine porterà ad avere un nuovo blocco operatorio con tre sale al primo piano, un nuovo centro trasfusionale e nuovi spazi per gli ambulatori e cup al piano terreno assieme ad una nuova area di ingresso. Inoltre, sarà possibile la creazione di una zona volano per consentire i lavori di riqualificazione mantenendo in essere le attività dell’ospedale.
Tra gli obiettivi principali dell’intervento c’è l’adeguamento sismico dei cinque blocchi strutturali esistenti. In particolare l’adeguamento sismico del presidio ospedaliero sarà raggiunto mediante isolamento sismico alla base, per la necessità di mantenere operativa la struttura ospedaliera durante le fasi di intervento e pertanto ridurre al minimo gli elementi strutturali legati ai lavori.
Oltre alle nuove centrali tecnologiche ed alla sistemazione di tutte le aree esterne, per la parte di consolidamento sismico si procederà alla ricucitura dei giunti strutturali esistenti ed all’inserimento degli isolatori sismici all’interno dei piani tecnici (i cosiddetti “infernotti”). Nel 2018 si ricorda, è stato eseguito l’adeguamento statico dell’intero ospedale.

Per garantire la continuità d’esercizio della struttura durante i lavori senza compromettere l’efficienza e la funzionalità dei reparti, sono state individuate 5 fasi principali, suddivise al loro volta in sotto fasi operative: la Palazzina volano e i nuovi spazi per gli ambulatori, saranno realizzati nelle ultime due fasi.
Occorreranno cinque anni per il completamento di tutti i lavori che hanno un importo complessivo di 45.765.388 euro comprendente le somme a disposizione dell’amministrazione (9.172.659,40 euro). Dell’importo complessivo circa 13.544.293 euro sono coperti da finanziamento regionale, 3.573.810 da Asl Toscana centro, il resto dallo Stato.
“Mi rallegro – commenta la Direttrice dell’ospedale Claudia Capanni – per l’avvio degli imponenti lavori che coinvolgeranno l’ospedale del Mugello. L’impegno della Direzione medica dell’ospedale, con il grande supporto dell’area tecnica, sarà massimo per garantire il proseguimento di tutte le attività in concomitanza con i lavori cercando di ridurre al minimo gli eventuali disagi per gli utenti e gli operatori. Dovrà essere fatto un significativo e continuo lavoro di coordinamento ma sono sicura che non mancherà la collaborazione da parte di tutti gli operatori e le strutture dell’ospedale, visti gli importanti obiettivi che raggiungeremo al termine dei lavori”.

Al via il cantiere per la Casa di Comunità e per l’Ospedale di Comunità. A Borgo San Lorenzo già attivata la Centrale operativa territoriale (COT)
Lavori partiti in questi giorni anche per l’ampliamento dell’attuale Poliambulatorio di Borgo San Lorenzo che a interventi completati, comprenderà in un unico edificio l’Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità Hub.
La Casa di Comunità sarà sede di visite e prestazioni di assistenza primaria, di specialistica ambulatoriale di base e avanzate da parte dei professionisti che operano sul territorio, in raccordo con la rete ospedaliera, all’interno di equipe strutturate. Sarà sede di ulteriori servizi condivisi con i Consultori, i Dipartimenti di Prevenzione, Riabilitazione, i Dipartimenti di Salute Mentale adulti e infanzia-adolescenza, Dipendenze e le strutture di Psicologia. Continuerà il raccordo con la Rete delle Cure Palliative, con le Reti Diabetologiche, Nutrizionali e con le altre Reti aziendali di patologia o di percorso.
“Secondo il Nuovo Modello di Assistenza territoriale – sottolinea Marco Brintazzoli, Direttore della zona distretto Mugello – l’HUB di Borgo San Lorenzo sarà la Casa di Comunità principale del Mugello, che lavorerà in rete con gli spoke presenti nei singoli comuni. Da qui partiranno le prese in carico per l’assistenza integrata delle persone su tutto il territorio”.
Nella nuova area sarà allestito anche l’Ospedale di Comunità, con 10 posti letto che ospiteranno pazienti dimessi dal ricovero ospedaliero e che necessitano di cure intermedie. Sarà una struttura di degenza post acuta della rete assistenziale territoriale, per la fase di deospedalizzazione di persone fragili o anziane, sia per persone in situazioni di complessità assistenziale e con patologie croniche che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica, al fine di evitare ricoveri ospedalieri impropri e non trattabili a domicilio.
Altra novità saranno gli 8 ambulatori destinati a medicina generale, guardia medica, punto prelievi e alcune specialistiche.
Già attiva a Borgo San Lorenzo anche la COT, la Centrale operativa territoriale, aperta 6 giorni su 7 per 12 ore al giorno, punto di riferimento per la presa in carico integrata sociale e sanitaria e per l’avvio dei percorsi ospedale territorio e territorio-domicilio. All’interno della Cot, visitata questa mattina dai presenti all’avvio dei cantieri, è stato ricavato anche un ambiente che già nel nome, la tisaneria, evoca la volontà di offrire un momento di ristoro al personale della Centrale che sarà attivo sulle 12 ore al giorno, punto di riferimento per la presa in carico integrata sociale e sanitaria e per l’avvio dei percorsi ospedale territorio e territorio- domicilio.
Fonte: Ufficio stampa Azienda Usl Toscana Centro
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 giugno 2024




1 commento
e il cantiere “elettorale” lo abbiamo aperto …
intanto abbiamo messo il cartello, per i lavori c’è ancora tempo !