VICCHIO – Continua a far parlare le vicenda relativa al mancato pagamento del compenso di Massimo Cirri, noto conduttore radiofonico di Radio Due, per la sua partecipazione alla manifestazione Appenninia, la cui prima edizione che fu organizzata a Vicchio nel 2023. Dopo la lettera denuncia di Cirri (articolo qui), e la replica di Carlà Campa (articolo qui), arriva l’intervento di Jonathan Dreoni, presidente della Pro Loco, associazione chiamata in causa da Carlà come interlocutore formale di Cirri nella vicenda:
Fornisco la mia versione dei fatti sulla vicenda, essendo stato tirato in causa insieme alla ProLoco di Vicchio. Faccio seguito all’articolo di denuncia di Massimo Cirri in merito alla sua partecipazione ad Appeninia 2023 ed al mancato compenso che dichiara. E prendo a riferimento anche la replica dell’ex sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa.
Quando mi conttattò il Cirri, fui disponibile perché avevo creduto alla sua parola, pur non avendo alcuna pezza di appoggio circa quanto mi chiedeva. Presi tempo quindi perché, sebbene la sua partecipazione fosse stata cosa nota a tutti, tuttavia non si aveva chiaro chi l’avesse ingaggiato, né con quali accordi. Per quel che ne sapevo poteva essere intervenuto per amicizia con chi l’aveva contattato.
La ProLoco di Vicchio ha avuto solo il ruolo di gestire le questioni burocratiche ed amministrative, ma da un punto di vista operativo. La ProLoco non ha mai avuto contatti, perché non era il suo ruolo, con nessun soggetto che abbia partecipato ad Appenninia. Avevamo un elenco di pagamenti, con i relativi importi. Abbiamo ricevuto la somma per provvedere a questo. Lo abbiamo fatto a fronte di un regolare bonifico con allegato un documento di pagamento del soggetto. Del Cirri non è emersa né una lettera di ingaggio, né un preventivo per la prestazione, né un documento di pagamento come una fattura, un proforma, una notula. Fosse stato diversamente l’avremmo pagato come si è fatto con tutti quelli regolarmente indicati. Il compenso del Cirri se fosse stato così codificato, sarebbe stato incluso nella rendicontazione preventiva, che avrebbe corrisposto al contributo fornito alla ProLoco per i pagamenti. Ma così non è stato e, nel contributo datoci, i soldi per lui non c’erano. Tuttavia a livello informale e di chiacchiere a voce, si sapeva più o meno di un compenso che doveva comunque essere corrisposto ad un certo Cirri.
Se posso avere una colpa, e di questo me ne scuso pubblicamente, è quella di non aver più risposto al Cirri. Ma l’ho fatto solo perché i soggetti con cui chiarirsi non sono né la ProLoco di Vicchio né io.
Concludendo, credo Cirri sia in buona fede, ma noi non siamo il suo interlocutore in questa questione. Magari dovrebbe chiedere conto a chi l’ha contattato ed ha commissionato il suo intervento.
Anche nel 2024 abbiamo svolto come ProLoco, per la seconda edizione di Appeninia, lo stesso incarico con le stesse modalità dell’anno precedente. Nel 2024 tuttavia c’è stato un avanzo sul bilancio dell’iniziativa. Avanzai la proposta ad Appenninia di corrispondere al Cirri parte dell’avanzo per l’importo del suo compenso. Mi venne risposto da un organizzatore che quei soldi di avanzo erano di Appenninia, quindi ho provveduto a fare un regolare bonifico a loro. Concludo, in estrema trasparenza, e di questo li voglio ringraziare, che Appenninia ha riconosciuto nel 2024 alla ProLoco di Vicchio qualche centinaia di euro come contributo al lavoro svolto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Maggio 2025







