MUGELLO – È in discussione in queste settimane la legge regionale sulle aree idonee e non idonee alla collocazione di impianti di energie rinnovabili, che l’assessore all’Ambiente della Regione Toscana Monia Monni ha definito “uno straordinario percorso di partecipazione, ascolto e confronto” in quanto “riconosce un ruolo strategico agli Enti Locali nelle scelte localizzative, in un’ottica di corresponsabilità e condivisione”.
Il sindaco di San Godenzo Emanuele Piani, delegato Anci per le aree protette, riflette però sull’eventualità che impianti come quello mugellano del Giogo di Villore e Corella siano solo un apripista.
“Il tema sulla legge delle aree idonee e non idonee – spiega Piani su La Nazione di oggi, domenica 19 Gennaio – sta facendo discutere; per individuarle ci vuole grende attenzione. Dire che gli Appennini possono essere tutti utilizzabili per l’eolico industriale ci fa molta paura. Io – aggiunge – come rappresentante Anci per la aree protette, ho chiesto che l’eolico e il fotovoltaico a terra vengano vietati in tutte le aree protette della regione Toscana, e per aree protette non si intendono solo i parchi e le riserve, ma anche tutte le aree Natura 2000, tutelate dalla Comunità Europea”. E aggiunge: “Da sindaco di un Comune montano dell’Appennino pensare che l’Appennino sia tutto terreno eleggibile per l’eolico mi spaventa, basta vedere l’impatto già causato, solo per l’avvicinamento al crinale, dall’impianto del monte Giogo di Villore, con opere irreversibili. Eviterei quindi – conclude – di utilizzare il Giogo di Villore come esempio virtuoso. E’ invece un esempio di come la politica in fretta e furia ha autorizzato una cosa fuori posto, nonostante il parere negativo del parco”.
“Ad oggi – conclude Piani – c’è il rischio che se si continua con la fretta senza entrare nel vivo delle questioni si possono fare degli errori irreversibili. Prima bisogna valutare per questi impianti le zone già infrastrutturate”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Gennaio 2025




