
BORGO SAN LORENZO – In Mugello c’è una squadra di professionisti in grado di intervenire su ogni tipo di pianta ad alto fusto, e garantire la sua migliore cura e potatura. O, quando necessario, l’abbattimento eseguito con le tecniche del tree – climbing. Si tratta del gruppo coordinato da Andrea Baldi, dottore forestale, che da venticinque anni coniuga le competenze acquisite in ambito accademico con l’attività pratica sulle piante.
La sua è infatti anche un’esperienza acquisita anche grazie a un lungo lavoro. Dopo la laurea in scienze forestali, Baldi ha iniziato la sua attività con la manutenzione dei giardini delle ville storiche dell’area fiesolana, poi si è specializzato nell’arboricoltura, in particolare abbattimento e potatura in quota. “Sono ormai quasi vent’anni – spiega – che mi occupo di tree-climbing. La mia è stata una delle prime aziende in Mugello a praticare questa attività. Ho coniugato la mia passione per l’alpinismo con le conoscenze teoriche sulle piante, cerco sempre di dare il massimo, perché le persone siano soddisfatte da un punto di vista estetico e l’albero sia in sicurezza. L’intervento, allo stesso tempo, è sempre anche un modo di curare la pianta. Quando però l’abbattimento è l’unica soluzione possibile, lo consiglio fin da subito. Senza inutili e dispendiosi tentativi a vuoto”.
Per eseguire i loro interventi, Andrea e la sua squadra di professionisti dispongono di tutte le attrezzature necessarie: dalle speciali corde per salire sulle piante, alle motoseghe, ai camion dotati di pinza e di gru per portare via il legname. “Ultimamente – spiega – abbiamo effettuato anche delle potature con l’ausilio dell’elicottero. È molto utile in caso di piante particolari, che si trovano in punti nei quali, per varie ragioni, portare via il legname da terra sarebbe troppo complicato, ad esempio per la presenza di case tutto intorno. In pochi minuti si riesce a tagliare una pianta in totale sicurezza, un lavoro che altrimenti avrebbe richiesto vari giorni”.
Asa Giardini, che opera in tutta la Toscana, negli anni ha svolto molti interventi anche per conto di enti pubblici e non si occupa solo di alberi, ma anche di realizzazione di nuovi prati e giardini. Ed ha lavorato ad esempio per le stazioni dei Carabinieri di Certaldo, Castel Fiorentino, Pontassieve ed Empoli. Oppure per la Polizia, alla sede di Arcetri del reparto celere. O ancora per l'”Istituto Agronomico per l’Oltremare”, sempre a Firenze. Nella sua carriera Andrea Baldi è intervenuto su molte piante, tra queste anche la storica quercia di Don Milani, a Barbiana, per conto dell'”Istituto diocesano di sostentamento del clero”. “Era la quercia sotto la quale don Milani faceva lezione ai suoi ragazzi. Avrei preferito curarla – spiega Baldi – ma purtroppo era già morta, e abbiamo dovuto abbatterla”.
Asa giardini pratica anche tecniche innovative per curare e mantenere la pianta. Tra queste i tutoraggi o i cablaggi dei rami, utili quando l’albero si trova in una zona esposta a forti venti o le sue branche sono particolarmente aperte. In questi casi prima si alleggerisce la chioma togliendo i piccoli rami per far passare meglio il vento, poi si mettono dei tutori in kevlar: dei cavi che hanno un carico di rottura altissimo. Così se il ramo si dovesse rompere rimarrà appeso alla pianta senza cadere. “Queste tecniche – afferma – ci permettono anche di monitorare, guardando la tensione dei cavi, l’evoluzione della pianta, e se è il caso di intervenire”.
Asa Giardini, insomma, è in grado di trovare la migliore soluzione per ogni tipo di albero, in ogni contesto. “Io – spiega Baldi – faccio sempre preventivi gratuiti, è una cosa impegnativa ma necessaria, le piante vanno viste e valutate di persona. I prezzi poi variano anche in base a ciò che si trova sotto la pianta, e che non va danneggiato in fase di potatura o abbattimento”. Ma qual è, chiediamo a Baldi, la pianta più difficile da potare? “Senza dubbio il noce – risponde – è una pianta che mal sopporta le potature, e che al minimo intervento sbagliato rischia di morire”.
Come concludere allora? “Prendendo esempio proprio dal noce – spiega Baldi – è importante ribadire che le piante vanno conosciute. Non basta saper salire sull’albero. Bisogna poi sapere cosa tagliare e come, altrimenti si rischia di rovinare la pianta per sempre. Per questo è importante avere conoscenze di botanica e patologie fitosanitarie. In questo senso – conclude – sono stato fortunato, la mia formazione accademica mi aiuta molto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Ottobre 2025










