BARBERINO DI MUGELLO – Saranno processati a partire dal 14 ottobre davanti al tribunale di Firenze, in composizione collegiale, Federico Bernardini, 47 anni, originario di Prato, e la sua compagna, accusati a vario titolo del tentato omicidio dell’ispettore della polizia provinciale Claudio Bugialli. I fatti risalgono alla sera del 20 agosto 2024, quando l’agente fu gravemente ferito durante un controllo anti-bracconaggio nella riserva faunistico-venatoria La Dogana, nel comune di Barberino di Mugello.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’ispettore Bugialli fu colpito a un braccio da un colpo d’arma da fuoco esploso da una finestra del casale in cui si trovava la coppia. Bernardini, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri, era infastidito dai controlli condotti nei giorni precedenti dalla polizia provinciale nella zona e, con l’ausilio di un visore notturno, avrebbe aperto il fuoco deliberatamente.
Il giudice per l’udienza preliminare Alessandro Azzaroli ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Linda Gambassi. L’agente ferito si è costituito parte civile nel processo, assistito dall’avvocato Lapo Fè, che ha dichiarato:
“La vicenda presenta elementi di estrema gravità. Ringraziamo la Procura per la scrupolosità delle indagini, che hanno fatto emergere anche aspetti inquietanti. Ora confidiamo nel Tribunale affinché venga riconosciuta la verità e risarcito il danno subito dall’ispettore, che continua ad affrontare gravi limitazioni nella vita quotidiana.”
Anche la Città Metropolitana di Firenze si è costituita parte civile. In aula, come responsabile civile, è stata chiamata anche la compagnia assicurativa Unipol Sai.
Gli investigatori, intervenuti subito dopo l’accaduto, trovarono nel casale armi, munizioni e numerosi bossoli esplosi. Dopo lo sparo, la coppia si era allontanata, ma la traiettoria del colpo permise agli inquirenti di localizzare con precisione l’edificio da cui era partito. Per la Procura non si trattò di un incidente, bensì di un’azione volontaria e premeditata.
L’ispettore Bugialli, che si trovava in servizio per verificare segnalazioni di attività venatoria irregolare, riportò gravi ferite al braccio destro con conseguenze permanenti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Giugno 2025





