MUGELLO – Sindaci in ordine sparso, sulla regolamentazione delle visite ai cimiteri. Vaglia ha deciso la chiusura, con benedizioni “a porte chiuse”, Vicchio invece consente le visite ma ha fissato dei tetti, Borgo San Lorenzo opta per un invito alla responsabilità, e anche Scarperia e San Piero non ha dato particolari disposizioni.
Il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa stamani ha emesso un’ordinanza, dove così si dispone:
“nel cimitero di Vicchio sono consentite le presenze fino a 200 unità; nei cimiteri di Caselle, Cistio, Piazzano, Villore, Rostolena, Gattaia, Santa Maria a Vezzano e Vespignano sono consentite le presenze fino a 30 unità; nei cimiteri di San Quirico, Barbiana, Rupecanina e Molezzano sono consentite le presenze fino a 20 unità”. E si aggiunge che “gli addetti del comune, i volontari delle associazioni del territorio, la Polizia Municipale distretto di Vicchio dovranno:
- ricordare, anche mediante avvisi stampati, l’obbligo per i visitatori di indossare
la mascherina, del distanziamento sociale e del divieto di assembramento; - ricordare l’obbligo di limitare la permanenza all’interno dell’area cimiteriale al tempo strettamente necessario;
- mettere a disposizione idoneo gel disinfettante per le mani;
- organizzare, ove possibile, un sistema separato di ingresso ed uscita dei visitatori”.
A Scarperia e San Piero invece non sono state fatte ordinanze. I parroci hanno deciso di non celebrare la Messa ma di effettuare la benedizione. Al cimitero di San Piero a Sieve in più volte, a Scarperia lunedì alle 10.30, a Sant’Agata l’8 novembre
Diversa modalità, ancora, per Borgo San Lorenzo. Seguendo le indicazioni della Diocesi di Firenze la benedizione dei cimiteri si terrà con particolari accorgimenti. “I fratelli della Misericordia -ricorda il pievano don Luciano Marchetti- provvederanno anche alla rilevazione della temperatura per chi entra. Saranno a disposizione i gel e sarà nostra cura ripetere più volte a tutti i presenti l’impegno a mantenere il distanziamento. Questo sia alla benedizione del cimitero della Misericordia che al Comunale”.
Del resto i cimiteri sono spazi all’aperto e molto ampi e le persone non si concentrano ma sono disseminate davanti alle tombe dei loro cari. E va anche sottolineato che l’esperienza fatta in questi mesi nelle chiese mugellane, dove sono state adottate misure molto attente per evitare i contagi – con un distanziamento realmente praticato – ha dimostrato un alto senso di responsabilità.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Ottobre 2020




