BORGO SAN LORENZO – Torna al centro del dibattito politico borghigiano Villa Pecori Giraldi. Oggetto di un’importante investimento di fondi PNRR da parte del Comune di Borgo San Lorenzo, la precedente amministrazione aveva deciso di renderla la futura biblioteca comunale, spostando libri e servizi dall’attuale palazzo in centro a Borgo alla struttura rinnovata. Una visione che non ha riscontrato i favori anche dell’attuale amministrazione comunale, che da subito aveva fatto capire dalle parole del sindaco Romagnoli e della vicesindaco ed assessore alla cultura Notaro che il Palazzo del Podestà sarebbe rimasto la biblitoca di Borgo San Lorenzo, mentre Villa Pecori sarà una struttura polivalente dedicata alla cultura ma non interamente ad ospitare la biblioteca. Una scelta, quella dell’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo, che non ha trovato i favori da parte dell’ex assessore alla cultura e candidata sindaco dei Dem Cristina Becchi: “Eravamo riusciti a intercettare le risorse per gli arredi per la Biblioteca a Villa Pecori, 393.300 euro, tramite i bandi per le aree interne. Avevamo una visione. Se ora quelle importanti risorse non verranno usate in quel modo, per una biblioteca, vera, non potremo mai più tornare indietro. Quando ci renderemo conto che non ha senso a borgo avere due biblioteche, una con e una senza libri, che non sono sostenibili, che l’attuale sede della biblioteca ha bisogno di importanti interventi di ristrutturazione per i quali non ci sono le risorse, quando ci renderemo conto che sarà ormai troppo piccola quella struttura per l’importante attività che deve fare, sarà tutto troppo tardi. I soldi saranno andati. Per favore Sindaco ci pensi. Sono risorse importanti che erano state prese immaginando la crescita del servizio e della cultura. Questa decisione le avrebbe inoltre consentito di liberare uno spazio, il Palazzo del Podestà, per le associazioni e per le loro attività, per la formazione dell’Universita dell’età libera, sono solo esempi, provi a guardare lontano. Non si fermi. Mi piange il cuore per il mio paese che perde così un’opportunità importante, che con sacrificio eravamo riusciti a dargli e che non ritornerà mai più. Non posso fare altro che sperare che prima di spendere quei soldi diversamente da come erano previsti, il nostro Sindaco, si soffermi un attimo. Le faccio questo appello”.
Un appello prontamente raccolto dal sindaco Romagnoli, che replica: ” Ho trovato l’appello di Cristina Becchi su Villa Pecori Giraldi eccessivo e privo di fondamento. Soprattutto considerando che, solo due settimane fa, si è svolta una commissione consiliare pubblica proprio su Villa Pecori dove nessuno del suo gruppo consiliare ha posto neanche una domanda o condiviso osservazioni. Cerco, in ogni caso, di affrontare per punti la questione. Nessun finanziamento è stato perso: l’amministrazione comunale non ha rinunciato a nessun finanziamento, come si può facilmente constatare anche sulla Nazione di oggi con l’elenco fatto dal consigliere Bennucci, dove vengono riportati 393.000 euro per gli arredi di Villa Pecori Giraldi. Il progetto procede secondo programma: gli arredi serviranno per la biblioteca e la parte archivistica, e il progetto strutturale non ha subito alcuna significativa modifica. Doppia sede bibliotecaria per valorizzare tutto il territorio: l’attuale amministrazione aveva dichiarato già in campagna elettorale l’intenzione di mantenere la biblioteca nel Palazzo del Podestà per non privare il centro storico di un’attività fondamentale. Nel Palazzo del Podestà rimarrà infatti la sede storica della biblioteca, con il servizio quotidiano di prestito di libri e film. Villa Pecori come polo culturale specializzato: resta ferma la volontà di fare di Villa Pecori Giraldi un polo culturale con una biblioteca specializzata su archivi e specifiche sezioni che, potendo godere di maggiori spazi, potranno essere ampliate. Prima fra tutte la sezione infanzia e adolescenza, che si integrerà perfettamente con il Museo dei bambini già presente e potrà sfruttare l’ampio parco circostante. Valorizzazione del patrimonio archivistico: il comune possiede un importante archivio storico e sta lavorando per recuperare e catalogare l’archivio dei Maganzi Baldini, donato al comune e destinato a diventare una fonte di informazioni preziosa per gli studiosi. Questo patrimonio sarà reso consultabile attraverso spazi dedicati alla lettura e allo studio, a disposizione di studenti e ricercatori. Potenziamento museale e convegnistico: nel Polo culturale di Villa Pecori verrà inoltre potenziata la parte museale (col Chini Museo e il Museo dei bambini) e convegnistica. Per questo affideremo un incarico per studiare la forma migliore di gestione di una struttura multifunzionale e complessa, che richiederà un impegno significativo sul bilancio comunale, a partire dalla cura del parco, dove sono state messe a dimora centinaia di piante. Ottimizzazione degli spazi: la riorganizzazione libererà spazi nel Palazzo del Podestà per il prestito, lo studio e per altre attività culturali. Gli interventi di adeguamento del Palazzo sono comunque necessari per rendere pienamente funzionale l’edificio. Altre priorità per il centro storico: Per le associazioni e altre attività o utilizzi, il vero intervento di recupero necessario al centro storico è il palazzo dell’ex Pretura in piazza del Popolo, su cui anche la precedente amministrazione aveva avanzato una proposta progettuale, che deve essere ulteriormente sviluppata una volta trovate le risorse necessarie. In sintesi: non stiamo rinunciando ad alcuna risorsa, anzi ne stiamo investendo di aggiuntive per la valorizzazione museale del Liberty, dell’opera della famiglia Chini e delle fornaci San Lorenzo. Villa Pecori dovrà essere una struttura aperta tutti i giorni e, possibilmente, anche nelle ore serali durante determinati periodi dell’anno. Questo ambizioso progetto richiede risorse significative da reperire attraverso il bilancio comunale e bandi specifici, come spiegato nell’apposita commissione consiliare dedicata allo stato dei lavori. Per raggiungere questi obiettivi contiamo sulla collaborazione di tutti coloro che credono nella crescita culturale del nostro comune”.
Ed a stretto giro arriva la controreplica della consigliera Dem Cristina Becchi: “Carissimo Sindaco quanta chiusura e arroganza sta dimostrando con il suo ultimo intervento e mi dispiace perché io sono stata pacata e semplicemente propositiva. Forse non ha letto bene quello che ho scritto. Non ho mai detto che rinunciate alle risorse ma che le dirottate per creare due biblioteche, raddoppiando un servizio che costerà di più e sarà meno funzionale. Le ho chiesto solo di pensarci bene.. perché non si torna indietro. Senza polemica. Il gruppo PD ha ascoltato quanto riferito in commissione, per capire, anche perché era la prima volta dopo un anno che qualcuno ha spiegato qualcosa su Villa Pecori e il gruppo consiliare farà le sue considerazioni. Oltre da ex assessore alla cultura parlo da cittadina, che spera e desidera di veder il proprio paese crescere per i propri figli. Quindi il mio appello non è né fuori luogo, né privo di fondamento. Come non lo erano le firme per la piscina o per il motocross. Ascoltare i cittadini vuol dire sentire anche ciò che non ci piace. Riconfermo che tutto questo sarà uno spreco di risorse e un depotenziamento del servizio… e Borgo perderà una occasione. Ma è solo questione di visione. Comunque rimango felice di aver aperto il dibattito e rotto il silenzio dell’amministrazione”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 agosto 2025





2 commenti
Bravo Leonardo
Sono d’accordo con te