BORGO SAN LORENZO – Alla fine di Agosto Borgo San Lorenzo perderà un altro pezzo della sua storia commerciale. I titolari dell’arttività annunciano infatti la chiusura della Rosticceria Fiorino, in piazza del Poggio. Un luogo, con il suo fuoco perennemente ecceso ed i suoi profumi, legato ai ricordi di tanti mugellani e tanti borghigiani. Questa mattina, giovedì 23 Luglio, abbiamo incontrato in negozio Stefano Baglioni, che di questo esercizio è da tanti anni il volto principale. “Abbiamo annunciato – afferma – la chiusura per la fine di Agosto. Io sono già in pensione e a breve andrà anche mia moglie, è il tempo di un po’ di riposo”.
Da quanto tempo siete aperti e come avete visto cambiare Borgo San Lorenzo?
“La rosticceria è aperta fin dal 1983, con una gestione familiare. Prima c’erano i miei suoceri, poi mia moglie, e da quando ci siamo sposati anche io. In questi anni Borgo è cambiata molto, possiamo dire di aver visto quattro generazioni di clienti. Alcuni li abbiamo visti in negozio da bambini, e poi tornare da adulti”
Ci puoi descrivere il tuo lavoro e le sue caratteristiche?
“La chiave sta nella cottura a legna. Per accendere il fuoco arrivo ogni mattina alle 8.00. Ma è questa caratteristica, insieme alla qualità della carne, che ci ha permesso di resistere per tanti anni e superare le varie crisi che via via ci sono state: dalla mucca pazza all’aviaria. Siamo riusciti ad andare avanti anche perché ci abbiamo messo tanta passione”.
Non avete trovato nessuno disposto a raccogliere il testimone?
“È difficile – afferma – Si tratta di un lavoro duro e impegnativo. E soprattutto siamo aperti sabati, domeniche e in occasione di tutte le festività. Adesso però, dopo quarantatre anni, ci aspetta un po’ di riposo”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Luglio 2026



