BORGO SAN LORENZO – Perché i distributori Eni di Borgo San Lorenzo, in viale della Resistenza e in viale Giovanni XXIII, non hanno ancora applicato il tetto al prezzo dei carburanti annunciato dalla compagnia a livello nazionale?
Secondo quanto anticipato da Eni, infatti, il prezzo, da lunedì 28 Settembre, avrebbe dovuto essere di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro al litro per la benzina. Invece, lunedì nel tardo pomeriggio, la stazione di servizio Eni Live di viale della Resistenza, come si vede dai tabelloni in foto, aveva ancora prezzi di 2,41 euro al litro per il gasolio e di 2,15 euro al litro per la benzina.
Ne abbiamo parlato allora con il gestore delle due stazioni di servizio, Luca Pieri, che spiega: “Ci sono due tipi di gestione per i distributori Eni: gli autonomi, come noi, e i dipendenti Eni. Questi ultimi non devono pagare il carburante e quindi possono applicare immediatamente le variazioni di prezzo. Noi invece lo acquistiamo e poi lo rivendiamo ai clienti. Nel nostro caso, siamo stati chiusi una settimana per lavori e, quando è stato fatto l’annuncio della variazione di prezzo, avevamo le cisterne piene di carburante acquistato a prezzo vecchio. Abbiamo fatto il conto: praticando da subito il prezzo nuovo, ci avremmo rimesso circa 7 mila euro. Se ci avessero avvisato prima, ci saremmo organizzati per arrivare al cambio di prezzo con le cisterne vuote e acquistarlo anche noi a prezzo nuovo. Anche altri gestori si sono trovati nella nostra situazione. Quindi – conclude – occorrerà pazientare alcuni giorni, probabilmente fino alla metà della settimana. Poi anche noi, forse già da mercoledì pomeriggio, praticheremo lo sconto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Settembre 2026






