BORGO SAN LORENZO – Dopo 42 anni di attività la “Boxe Mugello” rischia la chiusura o comunque un drastico ridimensionamento dellle proprie attività. A breve infatti non avrà più a disposizione la propria sede, concessa molti anni fa dal Comune di Borgo San Lorenzo, il seminterrato della palestra borghigiana, dove i giovani della società sportiva si allenano, e dove sono collocate tutte le attrezzature necessarie.
Alla palestra della scuola media stanno per iniziare infatti i lavori di adeguamento antismico, e così le attività sportive che utilizzano l’impianto dovranno sloggiare: non solo la boxe, ma anche la pallavolo, il basket e la pallamano, che però dovrebbero avere meno difficoltà a trovare spazi orari nelle altre palestre esistenti.

Il problema è noto da anni, prima del Covid, e i dirigenti della società già ne discussero con l’allora assessore allo sport Timpanelli della prima giunta Omoboni. E ora, a distanza di anni, ne stanno riparlando con lui, assessore della giunta Romagnoli, per trovare una soluzione. Che ancora non c’è.
Ora però i lavori sono partiti e le preoccupazioni della Boxe Mugello aumentano. “Nel giro di poche settimane – spiega Massimiliano Bartolozzi- dovremo lasciare quel fondo, e da tempo avevamo chiesto, dove ci mandate? Mentre le altre società non hanno grosse attrezzature da utilizzare, noi abbiamo bisogno di un luogo dedicato, sacconi, ring, tutte attrezzature che rimangono fisse. Da parte nostra stiamo cercando un fondo sul mercato privato, ma non si è ancora presentata alcuna opportunità economicamente fattibile. Anche se il Comune è disponibile a erogare un contributo a parziale copertura della spesa. E ha avanzato un’altra ipotesi, quella di sistemarci, per il tempo necessario all’ultimazione dei lavori, un anno, un anno e mezzo, in un “pallone”, quello che in passato era stato montato al Romanelli per la Fortis. Ma serve uno spazio ampio, 40 metri per 20, dove piazzarlo. In più il pallone non avrebbe i servizi igienici, e dovremmo noleggiare un prefabbricato con le docce e gli spogliatoi. Si stanno vagliando varie ipotesi, ma una soluzione concreta ancora non c’è”.
Bartolozzi continua: “Il rischio serio è che la Boxe Mugello dopo 42 anni si ritrovi senza sede: non dico che chiuderemo ma poco ci manca. Attualmente abbiamo circa 25 atleti agonisti di cui tre professionisti, tra questi Michele De Filippo che fra un paio di mesi combatterà per il titolo italiano categoria pesi welter, gli altri due Leonardo Sarti e Alex Ferramosca, anche loro indirizzati al titolo italiano. E poi ventidue dilettanti, di varie categorie, dai 13-14 anni fino ai 25. E ci sono anche due pugili donne.”

La Boxe Mugello è una società sportiva blasonata: “Negli ultimi dieci anni – dice ancora Bartolozzi – siamo sempre stati nella Top 15 della classifica generale delle società pugilistiche a livello nazionale, e anche anno scorso siamo arrivati primi tra oltre 1000 società italiane nella speciale classifica degli organizzatori di eventi pugilistici. Nel 2024 abbiamo organizzato ben 24 eventi. Sarebbe un peccato dover interrompere o limitare queste attività”.
Per il momento una sola cosa è certa: “Entro novembre-dicembre dovremmo fare le valigie e lasciare l’attuale sede, anche se non ci è stato ancora detto ufficialmente. E non è neppure operazione semplice, fare il trasloco. Chiede impegno e soldi. Si spera che i lavori durino il meno possibile e si possa tornare all’interno della palestra scolastica che da tanti anni è la casa della Boxe Mugello. E trovare nel frattempo un “buco” dove poter far svolgere l’attività ai ragazzi.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 ottobre 2024




