BORGO SAN LORENZO – Nell’anno scolastico 2025-2026 alla scuola primaria di Luco di Mugello non si è potuta fare la classe prima a causa della scarsità di bambini iscritti, che erano solo in 4 a fronte di un numero minimo di 12 per le frazioni montane, come è considerata Luco. Con Silvia Notaro, assessore alla cultura del Comune di Borgo San Lorenzo, e Angela Batistini, dirigente dell’istituto comprensivo di Borgo San Lorenzo, abbiamo parlato dei trend della popolazione, per capire quanto quello di Luco sia stato un caso isolato, e quanto dobbiamo aspettarci per i prossimi anni.
Parliamo, intanto, del caso di Luco, che è successo nella frazione?
“Nel 2019 – spiega Notaro – c’è stata una flessione delle nascite, a causa della quale quest’anno è saltata la classe prima della scuola primaria a Luco”. “Questa flessione – aggiunge Batistini – si è tradotta prima in una diminuzione delle iscrizioni alla scuola dell’infanzia nell’anno scolastico 22-23 e adesso, come un’onda, è arrivata alla scuola primaria e che poi si farà sentire alla secondaria di primo e secondo grado”.
Come avete affrontato la situazione? Termineranno a Borgo il loro ciclo scolastico?
“Sì – risponde Batistini – erano solo quattro alunni. Ci sono stati vari incontri con le famiglie, alle quali abbiamo prospettato le due soluzioni possibili: una pluriclasse o portare i bambini a Borgo. La seconda soluzione è stata poi scelta in modo condiviso”.
Quanti sono stati i nati nel 2019 nel Comune di Borgo San Lorenzo e quanti di questi sono stati poi iscritti a scuola?
“Nel 2019 – spiega Notaro – sono nati 110 bambini”. “Di questi – aggiunge Batistini – alla scuola dell’infanzia, tre anni dopo, ne sono arrivati 89. I motivi della differenza di numeri possono essere diversi: trasferimenti
in altri Comuni, iscrizioni alla scuola paritaria o alle scuole dei Comuni limitrofi”.
Le difficoltà arriveranno anche alle medie e alle superiori…
“L’annata 2019 – spiega Batistini – tra quattro anni arriverà alle scuole medie, e aspettiamoci un calo se nel frattempo non ci sarà stato un apporto importante dall’esterno”
Cosa significherà questo per le scuole medie?
“Negli ultimi anni – spiega ancora Batistini – ce l’abbiamo sempre fatta a mantenere otto sezioni. In alcuni anni particolarmente fortunati ne abbiamo fatte nove. Se la situazione resta questa si rischia però una sezione, che potrebbe comportare la perdita di personale, di un docente di italiano e di un docente di matematica. Questo specialmente se la situazione si ripetesse per alcuni anni, ma fortunatamente non sembra essere il nostro caso”
Per i prossimi anni cosa possiamo dire?
“Sappiamo – spiega Notaro – quali sono gli anni nei quali c’è un calo demografico, che a volte viene compensato dai nuovi residenti. Anche nel 2023 c’è stato un calo delle nascite, ma in quel caso si prevede che si riuscirà a compensare, in quanto ci sono sette nuove nuove famiglie che si sono insediate a Luco. L’andamento demografico – aggiunge – è altalenante, con dei picchi verso il basso che in qualche modo possono essere contenuti da nuovi residenti”.
Questa volta il trend non è stato compensato però da nuovi arrivi?
“In questo caso – spiega Batistini – il calo del 2019 è stato compensato poco, in quanto sono seguiti gli anni Covid che hanno ridotto la mobilità. A scuola abbiamo notato una grande diminuzione di arrivi in corso d’anno. Nel comprensivo, solitamente, ci sono 20-30 bambini che arrivano nel corso dell’anno, nei vari ordini, sia dall’estero sia dall’Italia”.

Silvia Notaro, parliamo dell’andamento demografico generale, come stiamo andando?
“La popolazione totale è abbastanza stabile a Borgo San Lorenzo. Sono 18406 residenti al 31 Dicembre 2024. Nel 2014 erano 18261, nel 2020 18287, quindi c’è un leggero aumento progressivo della popolazione. È interessante anche il numero dei minori sulla popolazione totale. Sono 2799, vale a dire il 15,2%. Sappiamo che nel Mugello la popolazione è abbastanza anziana, e l’incidenza dei minorenni sul totale è del 14,3%”.
Altro argomento, collegato, sono gli immobili scolastici, se la perdita di una sezione dovesse diventare strutturale e frequente, non risulterebbero troppo grandi?
“La perdita di una sezione – risponde Notaro – di per sé non determina l’inutilizzo di un immobile scolastico. Gli spazi possono essere usati in tanti modi dalla scuola e anche dalla cittadinanza. Questo è uno degli obiettivi comuni che ci siamo dati già dall’anno scorso, e in modo particolare quest’anno. Ossia cercare di far vivere la scuola anche alla cittadinanza, come un vero e proprio centro civico”. Aggiunge Batistini: “Nella secondaria – ad esempio – abbiamo 24 classi ma una decina di aule in più, nelle quali sono stati allestiti moderni laboratori, e che in orario extrascolastico vengono utilizzate anche dalle associazioni”.
“Questo – aggiunge Notaro – è molto importante. Fino ad ora sono state usate prevalentemente le palestre, e si avverte il desiderio delle persone di vivere gli spazi scolastici. Le scuole sono un presidio di comunità e il fatto che possano essere vissute dalla cittadinanza è un passo importante anche se non facile”.
Parliamo però del nuovo plesso in costruzione a Ronta
“A Ronta – spiega Notaro – la nuova scuola è in costruzione, finanziata con fondi PNRR, avrà dimensioni più contenute, e la coprogettazione degli spazi insieme all’istituzione scolastica, consentirà il loro utilizzo ottimale e adeguato alle esigenze degli insegnanti e dei bambini”.

Cristina Becchi, assessore alla scuola nella precedente amministrazione ipotizzava, di fronte ad un possibile calo della popolazione un’offerta didattica differenziata in grado di attrarre anche bambini da Borgo. Cosa si è fatto in merito?
“È anche nell’interesse della scuola – spiega Batistini – valorizzare i plessi di frazione e dare alle scuole di Luco e Ronta un’identità ben definita. Grazie a due progetti, nella scuola primaria Luco si sta sperimentando la Clil, ovvero l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera, e a Ronta vengono svolti laboratori di coding e pensiero computazionale. Dallo scorso anno a Luco e quest’anno anche a Ronta è stato introdotto anche il doposcuola, completamente gratuito: tre giorni la settimana. La scuola – conclude – ha investito insieme al Comune nei plessi di frazione, in modo che che anche nelle frazioni ci sia un’offerta formativa di valore e dare pari opportunità”
E la cosa ha riscontrato l’interesse dei genitori?
“Sì – risponde Batistini – il doposcuola è facoltativo, ma abbiamo avuto una ventina di iscritti per ogni pomeriggio. A Luco, inoltre, una decina di bambini vengono anche da Borgo a fare il doposcuola”.
È presto però per pensare di attirare iscrizioni a scuola di bambini di Borgo?
“L’intento sarebbe quello, ma è ancora presto. Certo, abbiamo casi di singoli di bambini di Borgo iscritti nelle frazioni, ma per ora sono casi sporadici. In futuro questa tendenza potrebbe aumentare, col potenziamento dell’offerta formativa delle frazioni”.
Aggiunge Notaro: “Quello che può fare il Comune è coprogettare e mettere a diposizione servizi, con attenzione particolare alle scuole di frazione. È il caso del doposcuola, ma anche ad esempio del prescuola realizzato, grazie alla collaborazione di Comune e scuola. Non era mai accaduto ma quest’anno siamo riusciti ad attivare il prescuola in tutti i plessi scolastici di infanzia e primaria. Inoltre – spiega – gli orari sono stati riallineati: l’orario di inizio del servizio è dappertutto lo stesso, alle 7.45, anche a Ronta dove fino allo scorso anno era posticipato. L’ipotesi che stiamo verificando è se sia sostenibile, per il prossimo anno scolastico, aggiungere ancora un quarto d’ora per agevolare ulteriormente l’organizzazione delle famiglie. Ricordo – conclude – il servizio del pedibus che per ora è attivo solo nel capoluogo, ma che si potrebbe immaginare anche per le frazioni. È un servizio che, sempre di più, potrebbe essere utilizzato anche da chi abita in frazione: poter lasciare i bambini nei punti di raccolta, e poi loro fanno quei cinque minuti a piedi, consente genitori di non rimanere imbottigliati nel traffico del centro”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Novembre 2025





