SCARPERIA E SAN PIERO. Un argomento annoso, ripreso anche recentemente. A San Piero manca una cappella mortuaria per il commiato ai defunti. Per la verità non è mai stata materia di polemica, semmai oggetto di civili segnalazioni. Adesso, grazie ad una donazione e all’intervento del pievano Don Antonio Cigna, in tempi brevi, si arriverà alla risoluzione del problema. Ecco la lettera di Don Antonio che spiega nel dettaglio fatti e circostanze.
Da tempo la popolazione di San Piero chiede a me, che sono il pievano, di dare risposta a una esigenza delle famiglie del paese: avere un luogo dove esporre le salme dei propri defunti in modo tale da consentire ai parenti e agli amici di fare un saluto e una preghiera di commiato prima delle esequie. Posso subito dire che ci sto già lavorando!
Ho deciso solo adesso di rendere pubblico quello che sto facendo per rispondere a questo bisogno, perché è recentemente deceduta la signora Guglielma Zanieri in Loli che mi aveva tanto generosamente aiutato nel trovare la soluzione all’esigenza di cui sopra. Infatti tre anni fa io avevo già iniziato a guardarmi intorno per individuare il locale adatto all’esposizione delle salme. Come parroco avevo la disponibilità della piccola Cappella sita in piazza Colonna che risultava della signora Zanieri. Sono andato a trovarla alcune volte e le ho proposto di donarla alla Parrocchia con la promessa di usarla per l’esposizione delle salme dei defunti. Una volta ricevuta la donazione mi sono messo in contatto con la Confraternita di Misericordia di San Piero a Sieve che ha accettato di averne la gestione.
Per rendere realizzabile questa operazione erano tuttavia necessari dei fondi da investire in alcuni interventi di adeguamento, ma la Parrocchia non era in grado di farsene carico, tantomeno lo poteva essere la Misercordia, completamente assorbita dallo sforzo economico della nuova sede.
La svolta decisiva alla situazione è arrivata grazie all’intervento della Banca di Credito Cooperativo del Mugello (ora Banco Fiorentino) che ha accolto la domanda della Misericordia di un contributo per la realizzazione dei lavori necessari assegnando quattromila euro.
In questi ultimi mesi abbiamo già realizzato qualche piccolo intervento:
– un riordino del tetto e risistemazione delle converse.
– la ripresa di alcune porzioni deteriorate di intonaco.
– l’imbiancatura delle pareti interne.
– messa norma dell’impianto elettrico.
Le prossime realizzazioni da mettere in atto prima che si possa iniziare ad usare la cappellina saranno:
– installazione di un necessario sistema di condizionamento aria.
– creazione di una rampa di accesso, che consenta l’ingresso alla salma su carrello e ai diversamente abili.
Per una spesa complessiva di 7/8.000 euro.
La rampa di accesso essendo necessaria, ha posto alcuni problemi che sarebbero stati di difficile soluzione se non vi fosse stata da parte del sindaco Ignesti e del vice sindaco Bacci la piena collaborazione per dare risposta all’esigenza del paese attraverso l’iniziativa che portavo avanti.
L’Amministrazione ha messo a disposizione un proprio contributo di tremila euro, decisivo per la realizzazione finale degli adeguamenti ancora da completare. Non appena la Cappella sarà disponibile e accessibile la Misericordia la prenderà in gestione facendosi carico delle utenze e introitando i contributi che proverranno dalle famiglie che vorranno esporre il proprio defunto. La Cappella, pur essendo un luogo di preghiera cristiano, sarà a disposizione delle famiglie senza distinzione di fede o appartenenza.
Avevo pensato di tenere una linea di discrezione sull’iter realizzativo dell’adeguamento della Cappella, per non “vendere la pelle dell’orso prima di averla presa”. Ma ora che la signora Guglielma è deceduta mi pare opportuno informare il paese sulla situazione, soprattutto perché sento il dovere di riconoscere davanti a tutti la generosità della sua donazione!
Concludo queste righe dicendo che spero la Cappella possa essere presto a disposizione del paese. Non mi do nessuna scadenza per l’inaugurazione, ma assicuro che stiamo facendo il possibile per fare presto e bene quello che ancora manca affinché questo spazio di preghiera e di commiato per i cari defunti sia prossimamente utilizzabile.
Grazie di aver letto queste righe.
Don Antonio Cigna
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 marzo 2017



