MUGELLO – La Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità “Forteto” ha svolto l’audizione in videoconferenza di Flora Rusciano, madre dei tre fratelli Daidone, affidati in tenera età alle cure di Fiesoli e soci. L’Associazione Vittime del Forteto: “Istituzioni accolgano l’appello disperato di Flora Rusciano di intervenire per salvare i propri figli”
Oggi dinanzi alla Commissione Parlamentare d’inchiesta abbiamo assistito alla drammatica audizione di Flora Rusciano, madre dei tre fratelli Daidone, affidati in tenera età alle cure di Fiesoli e soci.
Per la prima volta dall’arresto di Fiesoli del 2011 viene finalmente sentita una delle madri condannate ingiustamente a causa delle false accuse di abusi sessuali da parte dei propri figli, istigati in tal senso dai componenti della setta del Forteto.
Sono passati quasi 15 anni nel corso dei quali alcuni hanno sostenuto che vittime del Forteto fossero esclusivamente i minori, oggi forse ascoltando il racconto di Flora Rusciano, fermo restando che chiunque può sostenere quello che crede, pensiamo sia lecito affermare che anche i genitori condannati siano stati delle vittime, senza dimenticare i disabili ancora all’interno della setta e i giovani che, pur avendo lavorato molti anni senza salario, si ritrovano anche senza contributi.
Ci sarebbe da chiedersi come mai viene data voce alla prima madre dopo 15 anni, noi non abbiamo una risposta, ci pare però opportuno evidenziare la gravità di questa circostanza, ma evidenziamo e apprezziamo la lodevole iniziativa di questa seconda Commissione d’inchiesta.
Ed ora le istituzioni, seppure con ingiustificato ritardo, accolgano l’appello disperato di Flora Rusciano di intervenire per salvare i propri figli che ancora non la riconoscono come madre e continuano ad essere vicini ai sodali di Fiesoli, senza dimenticare che anche altre famiglie si trovano in situazioni simili senza mai aver ricevuto alcun aiuto concreto.
Il video dell’audizione:
Fonte: Associazione Vittime del Forteto
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 maggio 2025



