
SCARPERIA E SAN PIERO – Ci sono anche i circa trenta lavoratori Macuz dello stabilimento di Scarperia, che produce accessori metallici per la moda, tra i dipendenti dell’azienda, controllata dal gruppo Euromoda, preoccupati per il proprio futuro dopo che la dirigenza ha annunciato la richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi. Una richiesta che avrebbe dovuto essere discussa in un tavolo istituzionale convocato per martedì 28 Luglio, ma in merito alla quale, denuncia una nota Fiom – Cgil, “l’azienda ci ha informati che, dato ‘l’avvicinarsi delle vacanze estive’ sarebbe meglio fissare una nuova riunione nella seconda settimana di Settembre”. Continuano quindi dalla Cgil: “Il tavolo era stato convocato a a seguito di quello svolto due settimane fa in Regione Toscana, durante il quale avevamo manifestato la nostra contrarietà alla richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi e chiesto la presentazione di un piano industriale del gruppo. Restiamo allibiti – aggiungono – e condanniamo un tale comportamento. Forse anche la crisi va in vacanza? La riteniamo una grave mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e soprattutto verso i lavoratori coinvolti. Chiediamo all’azienda – conclude la nota – di assumersi le proprie responsabilità e di presenziare all’incontro”.
Sul tema, interviene anche Stefano Angelini, segretario generale Fiom Firenze, Prato, Pistoia. Che afferma. “Lo ritengo un atteggiamento assolutamente irriverente rispetto alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali, ma soprattutto rispetto ai lavoratori che sanno perfettamente che c’è l’intenzione da parte dell’azienda di aprire una cassa integrazione per crisi. Che è diversa da una cassa integrazione ordinaria per mancanza di lavoro, ma indica una situazione di stabilità dell’azienda”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Luglio 2026


